A distanza di tre anni si può dirlo. Appartiene al regista Sam Mendes il pregio di aver commemorato nel modo migliore il secolo di ricorrenza della Grande Guerra. Il suo 1917 offre uno spaccato del conflitto in chiave tanto impersonale da riuscire a immortalare nei protagonisti ogni soldato che combattè, lo spirito dell’”inutile strage”, il compianto di chi non tornò vivo dalle trincee e di chi pagò per tutta la restante vita. Sarà difficile, in futuro, aggiungere qualcosa a quanto mostrato in questo film che  non vuol essere una lezione di storia ma affida ai dettagli il proprio altissimo valore. E ora che […]