Il fascino di “Jumbo” per Jeanne, donna innamorata di una giostra

Gli oggetti inanimati hanno un’anima, si attacca alla nostra e ci costringe ad amarli.   Jeanne sapeva di non amare il mondo, in alcuna delle sue declinazioni. La realtà è che tutto le era estraneo fossero essi amici, colleghi o semplici coetanei. I suoi simili, in buona sostanza, erano fonte di insoddisfazione. Perfino di incomunicabilità. E Jeanne ne era fuggita. Con la mente e con il cuore. Era rimasta terribilmente lì, ancorata a quella dolorosa vita ma idealmente altrove, dove l’altro è benvoluto e ben accolto. Ma stavolta l’altro era lei. A disagio con una madre troppo rock ‘n roll […]

  

“Famosa”, in sala il sogno perduto del ragazzo di provincia deriso

Rocco sognava di diventare… famosa. Al femminile. Sì perché il sesso poco conta per un giovane, terrorizzato dalle ragazze coetanee e burlato dai compagni. Il mondo è grande come un fazzoletto, soprattutto per chi è nato a quattro passi da Frosinone e non è mai stato nemmeno a Roma. Una metropoli. La. Metropoli. I giorni di Rocco sono di quelli che nessuno vorrebbe. Disprezzato dai genitori e, in particolare, dal padre rude, manesco. E traditore. Preso in giro dalle più carine della scuola, copione di ogni generazione perché più verde è l’età, più crudele è la derisione per l’antitesi del […]

  

“Wonder”, il buonismo al glucosio Ecco perché è giusto fare il contrario

Il diabete cinematografico è una malattia pericolosa e contagiosa. Induce al pianto e si allarga a macchia d’olio da un viso all’altro della platea. Lacrime di una commozione che nasce per induzione. Gioco di finzione che non abbandona, nemmeno una volta riaccese le luci in sala. Il diabete cinematografico è patologia infida. Nulla di ciò che si vede è vero, ma è bello pensare che da qualche parte del mondo sia così. Poi la realtà, dura come un macigno e inevitabile come un destino senza appello, simula luci ammalianti e distorcenti. La vita diventa la favola che spesso non è. […]

  

“L’età imperfetta”: il braccio di ferro tra due ragazze sulle punte

Il morso suadente dell’amicizia nasconde volontà di affermazione. Adolescenza come sfida, terreno di scontro e dominazione. Attraverso la scuola e lo sport, le passioni e i divertimenti, per i ragazzi del Duemila essere vincenti significa autorità. Questa, a sua volta, viene dal prestigio ma le strade per ottenerlo sono rappresentate dalla forza, non più da carisma o fascino. Vince il più deciso. Il più impasticcato. Il più ricco. Il più motorizzato. Il più disinteressato. Perché per essere vere guide del branco non bisogna amare. In nessuna delle sue mille declinazioni possibili. È il teorema di un bullismo poco cyber e […]

  

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