Hegel sosteneva che l’unica cosa che non cambia sia il cambiamento. E sul teorema – nel confutarlo oppure nel sostenerlo – si sono spesi in molti. Il cinema mostra esistenze e, in questa prospettiva, ha finito per confermare ora una tesi ora l’altra. Ad aggiungere una parola in proposito arriva adesso Cloro, opera prima di Lamberto Sanfelice, passato prima al Sundance film festival e recentemente alla Berlinale. Un tuffo nell’adolescenza e uno, appunto, nell’immutabilità del mutare le chiavi di questo film cupo, che tuttavia offre qualità a un cinema italiano piuttosto sofferente nel costruire opere di spessore in ambiti tanto […]