“Tenet” affronta la fine del mondo giocando con eroi senza tempo

Se non vedi il riflesso della tua immagine, non entrare. Altrimenti non uscirai più.   Tenet è una parola d’ordine. Lingua latina, “tenet in memoria”. In buona sostanza, un accesso. Una chiave che apre porte, non sempre buone ma, inevitabilmente, accessi ad altri mondi. E quelli del Protagonista sono diacronici. Ieri. Oggi. Domani. Dimensioni in costante telecomunicazione dove andata e ritorno stropicciano volti e persone continuando ad ammettere che il tempo è manipolabile. L’irreversibile per definizione diventa maneggiabile. Tenet, ultima fatica di Christopher Nolan, è un thriller di spionaggio planetario che tocca tutti i continenti e immagina che un cattivo in fin […]

  

“Dunkirk”, mito britannico oltre il film

Rosso di fuoco e di sangue. Di onde in fiamme. Rosso come l’inferno in terra, anche se il mare ha un modo singolare di considerarsi parte del pianeta. Assomiglia a una zona franca di cui nessuno è padrone. In guerra e in pace. Un gigantesco sepolcro dove tutto ciò che affoga viene inghiottito dal nulla, come se non fosse mai accaduto. E nemmeno esistito. Come se quel baratro non contenesse altro se non l’anima di se stesso. Sotto il pelo di quell’acqua, sorprendentemente e inspiegabilmente sempre uguale, si nascondono relitti e delitti. Ricordi. Tracce di morte e, appunto, di sangue. […]

  

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