MANK

  Non si può cogliere la vita di un uomo in due ore, il massimo che si può sperare è dare l’impressione di averlo fatto.   Hollywood anni Trenta era una piscina di squali. Stranamente non erano solo i soldi a muovere gli appetiti dei pescecani. C’era il potere. La fama. Lo specchio delle brame condannato a dire chi era il genio del reame. Il meccanismo che pone l’uomo al centro di un universo, intorno al quale ruotano i pianeti. Visibilità. Egocentrismo. E Mank di David Fincher – già autore de L’amore bugiardo, Il curioso caso di Benjamin Button e The social […]

  

La claustrofobia di un sentimento: “L’amore bugiardo” o solo diabolico

-Sì ti amo. Ma siamo riusciti solo a odiarci e a farci del male -E’ il matrimonio…       Gabbia. Morte del sesso. Tomba dell’amore. Palla al piede. Tra forme detentive, contrattuali e di trapasso, le declinazioni del matrimonio spaziano dall’annullamento della libertà all’oppressione. Nulla di originale, insomma. Tanto meno, di innovativo. E neppur di religioso perché, di fatto, nel tema rientra qualsiasi unione, con qualunque crisma di ufficialità o clandestinità. E anche nascondendosi dietro un asettico “vita di coppia” ben poco cambia. Fin qui il trito e ritrito. Il déjà vu. Ritornelli monotoni e monocordi. L’amore bugiardo di David […]

  

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