Nella vetrina dell’home cinema “Volevo nascondermi” da collezione

Volevo nascondermi ci riprova. Il film di Giorgio Diritti è stato il grande sfortunato del 2020 con la programmazione in sala fissata per un periodo normalmente strategico ma tristemente abortita. In agenda l’uscita fissata alla fine di febbraio è stata sospesa per colpa della pandemia e, inizialmente, ha atteso la riapertura. Non è quindi approdato su piattaforme e, solo nella pausa estiva, ha ritrovato l’esordio in un periodo però purtroppo da sempre poco propizio per il cinema. L’estate. All’approssimarsi dell’autunno la nuova chiusura delle attività commerciali ha nuovamente ostacolato la proiezione. Adesso Eagle Pictures lo porta nella vetrina dell’home video in […]

  

L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE

    L’importante è cambiare il mondo. O almeno provarci.   Spesso i sogni aderiscono talmente tanto al cuore e all’anima da non andarsene mai. Nè quando vengono realizzati, né dopo l’estremo tentativo di vederli compiuti. Magari invano. Giorgio era uno di quelli che ce l’avevano messa tutta. Fin da quando era ragazzo. La sua è una storia vera perché la fabbrica dei sogni – intesa stavolta come l’industria che produce film – ha prosciugato la vena creativa. Così capita sempre più spesso di attingere alla cronaca o alla storia e, in qualche caso, all’una e all’altra insieme. Come ha […]

  

“Volevo nascondermi”: ecco Ligabue e la sua lucida follia ancora attuale

Non abbiamo bisogno di nessuno, noi. Un’infanzia sperperata tra gli scherni. Il bacillo della follia forse nacque lì, nelle campagne di una Svizzera che gli aveva dato i natali, quasi casualmente, da una madre italiana e un padre adottivo, al quale il bambino diede la colpa del presunto uxoricidio. Questo fu il motivo per cui il giovane Antonio si fece chiamare Ligabue, abbandonando e dimenticando quel cognome paterno – Laccabue – al quale non voleva restare associato. Rimasto senza la mamma e con un papà detestato, il piccolo fu dato in affido a una famiglia di svizzeri tedeschi che lo […]

  

L’Italia dell'”Ultima ruota del carro” Nelle retrovie dagli anni ’80 ad oggi

Il valore più grosso sono il lavoro e la famiglia…         Anno del Signore 1977, Italia. Pieni anni di piombo. Maggio 2013, praticamente l’altro ieri. In mezzo, tre decenni e qualcosa più di un lustro. In sintesi, uno stralcio di vita. La nostra. Vita condivisa. Vicende sociali e politiche di un popolo di navigatori, poeti e santi. Benché, di ciascuna delle tre categorie, gli epigoni siano davvero rari. Quotidianità e quotidiane difficoltà viste dagli occhi modesti di uno come tanti. Uno dei tanti. Un mediano, per dirla con Ligabue. Uno di quelli che vince – casomai – […]

  

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