Una “Picciridda” tra silenzi e rancori derubata perfino dell’infanzia

Le bambine fortunate, quelle a cui era destinato un futuro diverso, erano figlie delle galline bianche. Ma questa è un’altra storia. Lucia è rimasta con i piedi nella sabbia. Sola. Sola con la “Generala”, che poi è sua nonna. L’unica reduce di una famiglia emigrata in Francia a caccia di lavoro e fortuna, inesistenti nella Favignana degli anni Cinquanta. Lucia ha carattere, ma anche un cuore ferito. Ha visto papà, mamma e fratellino partire con una promessa, regolarmente dissolta nei vapori amari di chi cerca, nel presente, un futuro più sereno. I suoi dieci anni non la intimoriscono e da […]

  

“Capharnaum”, bambino si racconta A Cannes 2018 il traffico di minori

Pensavo che fossimo destinati a crescere tra uomini che si amano e si rispettano, ma ho visto che questo mondo è un orrore.   “Chiedo che questa coppia non faccia più figli. Non li merita”. L’essenza di Capharnaüm sta in questa domanda al magistrato fatta dal piccolo Zain, un ragazzino di dodici anni che la vita ha buttato su una strada. Ha lasciato crescere tra le pieghe di una società che i bambini li vende. Li tratta come merce di scambio. E non se ne vergogna perché ha saputo convincere se stessa e altri che, talvolta, disfarsi di loro può essere una nuova opportunità. Dolce […]

  

“The dressmaker”: vendetta di moda Il diavolo ora veste Kate Winslet

Dungatar, provincia del nulla. Il paese non esiste sulla mappa geografica. Ma, come non puoi non sapere se ci sei stato almeno una volta nella vita, sono infiniti i Dungatar d’Australia. Come è infinito il suo nulla. Luogo d’invenzione dunque, come partorito dalla fantasia è il demonio, ma non la demoniaca volontà di far soffrire chi ha imposto sofferenza. In una parola, vendetta. Quella che viene raccontata in The dressmaker – Il diavolo è tornato di Jocelyn Moorhouse è la storia di una ragazzina incolpata ingiustamente della morte di un coetaneo e, per questo, espulsa dal villaggio che continua a […]

  

“Brooklyn”, l’eco lontana delle origini

Non posso comprarti la vita che vorresti. Non posso comprarti il futuro.   Brooklyn non è New York, ma un modo di essere. Una scommessa da vincere. Una vita che nasce. Un domani riaperto. E un sepolcro chiuso alle spalle sulla desolazione irlandese di campi. Campi. E ancora campi. Di grigie volute nel cielo. Promesse di amore sospese. Fiato strozzato in gola. Ossigeno tossico di sogni obnubilati. Questione di radici che urlano da echi lontani. Richiamano. Calamita eterea di vincoli impercettibilmente indissolubili. Eilis lascia il suo paese e attraversa l’oceano. Nel 1952 si solca le acque in nave. Ad accoglierla […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2021
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