Terra di fantatutto. Non solo fantascienza o fantapolitica ma anche fantastoria e fantabattaglie. Nel 2036, che non sembra più neanche così lontano, ci sono ancora ampie tracce di vecchio e – benché sarà passato mezzo secolo – la guerra fredda è sempre la stessa. Stati Uniti da una parte e disunione non più sovietica dall’altra si sfidano sulla pelle dell’umanità, sulla soglia di quel confine idealizzato che corrisponde all’Ucraina. Lì finisce il mondo russo e comincia quello degli altri. Lì si combatte perché i signori del conflitto parlano slavo e Viktor Koval, una sorta di Bin Laden di turno […]