L’Aids resta in secondo piano. Nessuno lo nomina. Nessuno lo chiama in causa direttamente. Eppure la sua ombra resta su uno sfondo più palpabile di mille inquadrature in primo piano. Il cinema cammina lungo percorsi che improvvisamente si scoprono frequentatissimi. E la peste del secolo, di cui oggi non si parla più come se fosse stata sconfitta definitivamente, sul grande schermo diventa invece protagonista. 120 battiti al minuto di Robin Campillo, Pleure, aimer et courir vite di Christophe Honoré, entrambi presenti alle due più recenti edizioni del Festival di Cannes, sono gli ultimi recenti esempi ai quali si aggiunge lo spagnolo Estate 1993 di […]