[youtube hl14m_bnU-4 nolink] Parole centellinate. Distillate. Piccoli scogli, sparsi dal caso nel mare magnum delle immagini. E dei suoni. Forse perché con la mafia molte parole non servono. Bastano le azioni. Fatte di rivoltelle che sparano. Mitragliette che vomitano proiettili a raffica. Auto usate per uccidere e poi fuggire. Raffinerie come luoghi di segregazione, non di produzione. Cave che si rivelano cimiteri clandestini. Perché anche le sepolture hanno una differente modulazione. Alle tombe classiche si affiancano quelle fantasma. Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza è un film unico nel suo genere. Trama lineare, ancorché priva di originalità – tratta […]