Corpi che non c’entrano. Corpi avulsi. Opposti. Corpi che si incontrano e si scontrano. Sul terreno amaro della malattia, dove anche l’amore sembra essere – a suo modo – un corpo estraneo. Difficili incomprensioni fatte di odori e profumi. Fatte di parole astruse. E religioni diverse, frutto di colori diversi, che si contendono corpi e anime. Diverse. Nel corridoio di un ospedale milanese si ritrovano Antonio e Jaber. Italiano de Roma, il primo. In fibrillazione per il piccolo Pietro che dovrà subire un intervento al cervello e rimuovere un male impronunciabile. Marocchino, il secondo, che trepida per l’amico Youssef. E […]