“Crede nella guerra?” “Diciamo che credo in uno spirito comune.”     Il conflitto mondiale raccontato dalle donne. L’assenza. Vuoti da riempire con affetti diversi. Ed effetti diversi. Un excursus letterario che approda al cinema, dopo aver raccontato la storia in presa diretta e averla lasciata decantare decenni. Inconoscibili forme di oblìo prima di tornare a galla. E raccontare una bufera dai mille spiragli della sensibilità femminile. Con i suoi rancori. E le sue speranze. Le sue invidie. E ingiustizie pretese. I suoi rimedi. Timori. E imbrogli. Suite francese di Saul Dibb, poco prolifico regista inglese al quale si deve […]