L’intraprendenza non è reato. L’originalità di re-inventarsi può essere una forma di disperazione. O invidia. Ed è su questo scacco, peraltro abbastanza inutile, che si regge l’irrisolta alternativa di Io c’è, pessima prova di Alessandro Aronadio, che qualche anno fa ha firmato Orecchie, accolto con stupita curiosità. In questo “capolavoro” al contrario, Massimo (Edoardo Leo), titolare del bed and breakfast “Miracolo italiano” va in crisi mentre l’attiguo convento fa il pieno di ospiti, chiedendo solo un’offerta pertanto non soggetta a imposizione fiscale. Morale, le suore fanno affari mentre Massimo fallisce. La via d’uscita è la religione e il giovane imprenditore figlio di […]