“Brooklyn”, l’eco lontana delle origini

Non posso comprarti la vita che vorresti. Non posso comprarti il futuro.   Brooklyn non è New York, ma un modo di essere. Una scommessa da vincere. Una vita che nasce. Un domani riaperto. E un sepolcro chiuso alle spalle sulla desolazione irlandese di campi. Campi. E ancora campi. Di grigie volute nel cielo. Promesse di amore sospese. Fiato strozzato in gola. Ossigeno tossico di sogni obnubilati. Questione di radici che urlano da echi lontani. Richiamano. Calamita eterea di vincoli impercettibilmente indissolubili. Eilis lascia il suo paese e attraversa l’oceano. Nel 1952 si solca le acque in nave. Ad accoglierla […]

  

Amore e politica suonano e cantano “Jimmy’s hall” brucia la passione

Che cosa c’è di male in una vecchia sala da ballo…           Si danzava. Si cantava. Si beveva una birra. E si parlava di letteratura. E non solo. Già che cosa c’è di male in quella vecchia sala da ballo. Che cosa c’è di male nell’Irlanda dei grandi silenzi e dei prati sconfinati a offrire un ritrovo a un paese disseminato fra i ciottoli. Fra rustici che sanno di presepe più che di vita vissuta. Che cosa c’è di male a parlare…. A scoprire che, nella musica, scintillano barlumi di felicità. E tu chiamale, se vuoi, […]

  

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