Josep Bartolì era nato in quello scorcio di secolo in cui c’era tutto da perdere e nulla da guadagnare. Non era venuto al mondo nel posto sbagliato perché tutto era sbagliato e lui se ne accorse da giovane, quando prendere partito e lasciarci la pelle è tutt’uno. E a metà degli anni Trenta aveva imbracciato le armi contro l’avanzata franchista. Uno come tanti. Costretto a scappare e ad approdare in una Francia che quegli spagnoli proprio non li voleva. Eppure, nel baratro dell’abisso, si era accesa una luce. Quella dell’amicizia. E l’impossibile sembrava accadere. Un secondino – di quelli adibiti […]