“L’allegrezza è la miglior medicina…”           Allora come oggi. Peste e pestilenze. Piaghe dolorose e sanguinanti, cui non sembra esserci rimedio apparente. Se non fuggendo in un altrove che spesso non è nemmeno così altrove. Le malattie del corpo nel Trecento. Le angosce psicologiche ed economiche del terzo millennio. Un buen retiro di campagne toscane allora, una frontiera inconoscibile oggi. Con un denominatore comune fatto di un’allegria che non renda ingenui o superficiali ma che consenta di guardare un futuro anche quando l’avvenire sembra avere tinte più fosche e impenetrabili di un presente irto di difficoltà […]