“Bene, andiamo in scena. Ho la sensazione che non se ne sia mai andato. E ci controlli”. Saverio era un tipo un po’ così. E la vita la viveva come un gioco. “Bisogna giocare e giocarsela” soleva ripetere, ma in fondo a quelle parole non ci aveva creduto lui per primo. Faceva il brillante senza esserlo davvero. Insomma, si dava un tono. Poi alla controfigura – sempre la stessa da anni – toccava il “lavoro sporco”. Intanto lui, a tempo perso, seduceva qualche fanciulla. Poi tornava a “casa”. Ovvero fra le braccia di quel tizio con le cicatrici. Quello che […]