Non abbiamo bisogno di nessuno, noi. Un’infanzia sperperata tra gli scherni. Il bacillo della follia forse nacque lì, nelle campagne di una Svizzera che gli aveva dato i natali, quasi casualmente, da una madre italiana e un padre adottivo, al quale il bambino diede la colpa del presunto uxoricidio. Questo fu il motivo per cui il giovane Antonio si fece chiamare Ligabue, abbandonando e dimenticando quel cognome paterno – Laccabue – al quale non voleva restare associato. Rimasto senza la mamma e con un papà detestato, il piccolo fu dato in affido a una famiglia di svizzeri tedeschi che lo […]