“Il delitto Mattarella” 40 anni dopo Quei legami tra mafia e terrorismo

Era il 6 gennaio 1980. E la parola “mafia” era d’attualità come oggi. Quel giorno era domenica e Piersanti Mattarella stava recandosi a messa con la famiglia. Non ci arrivò mai. Le revolverate di un sicario fermarono la sua esistenza su quell’auto che il presidente dell’Assemblea regionale siciliana stava muovendo dal parcheggio. Pagava con la vita la determinazione di combattere Cosa Nostra, a costo di accettare la guida di un esecutivo che governava con l’appoggio del Pci. Una trasversalità che si giustificava con l’appartenenza del politico alla corrente democristiana di Aldo Moro. A quarant’anni di distanza da quell’omicidio, la riapertura […]

  

“Il traditore” di Riina e i Corleonesi: Buscetta, il boss morto nel suo letto

Non sono stato io a tradire, ma la mafia a trasformarsi.   Il tradimento è uno di quegli atteggiamenti che possono cambiare profilo a seconda della prospettiva da cui li si osservi. Perlomeno è stato così nel caso di Tommaso Buscetta, tra i primi – se non il primo – ad aver collaborato con la magistratura e, nella fattispecie, con Giovanni Falcone. Le sue rivelazioni, che hanno portato a numerosi arresti di boss e sicari, sono state bollate come un attacco da “infame” da parte dei capibastone, ritrovatisi improvvisamente dietro le sbarre, ma il leader delle cosche perdenti, finite nel […]

  

“Black mass”, il pirata Depp vende la mafia

-Un patto con l’Fbi… -No, Jimmy. Un patto con me.   Le strade dei bassifondi di Boston creano alleanze. Siamo nel Southend dove la mafia italo americana contende ai ruspanti boss a stelle e strisce un territorio fatto di tutto. Droga. Alcol. Prostituzione. Gioco d’azzardo. Ma soprattutto l’impunità di sentirsi padroni. E tenere in pugno le vite altrui. Laggiù sull’asfalto macchiato di sangue e di birra legami indistruttibili si sono cementati. Esistenze oltre il muro delle professioni. Oltre le scelte. Il crimine e la legge. Quando appartenere all’uno o all’altro è un confine labile e sfumato. Come l’orizzonte di una giornata […]

  

“Come il vento” soffia sulle carceri: vita e morte di Armida Miserere

“Se tu sei il primo a non crederci, quello che fai non servirà a nessuno”           Aver compassione. E’ il significato del verbo latino “miserere”. Assolutamente impersonale, come lo definisce la stessa grammatica. Tuttavia, Miserere è anche un cognome. Lei, di nome, faceva Armida. E aveva 47 anni, nel 2003. Quando si uccise con un colpo di rivoltella alla nuca. Sono in pochi a ricordare questa direttrice carceraria – che oggi definiremmo ideologicamente progressista – con la fama di donna dura e intransigente, convinta però che una casa di detenzione dovesse ricostruire e rieducare il recluso, […]

  

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