Che cosa c’è sullo scaffale del cinema L’autobiografia di Woody Allen

Leggere le pagine in cui Woody Allen si racconta è un po’ come guardare un suo film. Narrazione in prima persona, spumeggiante come sa essere soltanto il gusto dei suoi paradossi. Le battute folgoranti che profumano di aforismi anche se non lo sono. Perché il regista di Brooklyn è così. Sbarazzino e sincero. Modesto fino a definirsi un mediocre. Perenne insoddisfatto ancora in cerca – a 84 anni suonati – del capolavoro che manca alla sua filmografia. Come se Manhattan. O La rosa purpurea del Cairo. Come se Io e Annie o Zelig o infiniti altri titoli – da Prendi i soldi e scappa a Un […]

  

“L’ufficiale e la spia”, le emozioni comuni condannano ancora oggi

Il confine tra Alfred Dreyfus e Roman Polanski è una sottile linea rossa che non coincide con le comuni origini ebree. Nemmeno con quel cognome di Monnier che compare nel film e nella vita del capitano, condannato per tradimento e poi riabilitato, che fa eco con una delle accusatrici del regista per presunti reati sessuali risalenti – peraltro – a oltre mezzo secolo fa. E neppure con l’errore giudiziario, accertato in un caso e tutto da stabilire nel secondo. Il denominatore comune sta piuttosto in quel collettivo senso delle emozioni che portò la folla al tripudio per la degradazione dell’ufficiale […]

  

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