Che cosa c’è sullo scaffale del cinema Bernardo Bertolucci si racconta

Uno dei libri che si vorrebbero sempre leggere e che, una volta arrivati in fondo, lasciano affiorare il dispiacere perché non resta più neanche l’indice, ormai anticipato all’inizio, è Il mistero del cinema (La nave di Teseo, pp. 108, euro 8) in cui il regista Bernardo Bertolucci si racconta, dalla nascita a Parma fino agli ultimi difficili anni. È una sorta di autobiografia senza esserlo. La narrazione nasce in concomitanza con una cerimonia ufficiale, quella che nel 2014 l’università della sua città natale organizzò per consegnargli quella laurea honoris causa che lo studente Bertolucci non conseguì alla Sapienza di Roma, dove ormai […]

  

“Scary stories” gioca con Halloween: lo scherzetto dell’inquinamento

Dì la verità… Lo spaventapasseri Harold non voleva saperne di sottomettersi alla mazza da baseball dei bulli di quartiere. E tanto meno si limitava a impaurire gli uccelli. Lui, Harold, era uscito dalle pagine di un libro ma nessuno lo sapeva. Stava lì a ingannare i pennuti con i crampi della fame e l’occhio ingolosito per qualche semino in più. Non leggere è lacuna pesante ma quei racconti erano davvero introvabili e nascondevano il segreto che Sarah Bellows aveva consegnato a un quaderno, regalatole dalla sua tata. Con quella sorta di diario, che tale mai fu, nelle cantine della villa […]

  

“Burning”: rabbia, amore e misteri bruciano gli anni Dieci

Non dovresti spogliarti con facilità davanti agli uomini. Lo fanno solo le puttane. I tempi della scuola erano lontani quando Jongsu incontra Haemi. Non ne ricorda i giorni tra i banchi. La vicinanza di casa. E nemmeno quella frase che spesso ai bambini sfugge. “Sei brutta”. Alla ragazzina invece era rimasta impressa. Capita che poi la vita rimetta le persone sugli stessi binari, magari per caso. Una lotteria nella fattispecie dei due giovani, cresciuti in un villaggio in parte semidistrutto alla periferia di Seul. Haemi è molto disinvolta con il corpo e con l’amore. Sensi e sentimenti che giocano a […]

  

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