“Il passato è il passato. Dobbiamo lasciarlo andare”.   Tesi e antitesi. Tra acquiescenza, come consapevolezza di ciò che è stato, e l’implacabile sete di una giustizia truffata. Come la Storia. Quella vera. E un dipinto famosissimo, a metà strada fra una dittatura che morde, un saccheggio vandalo, un frammento di collezionismo e l’Olocausto. Woman in gold di Simon Curtis è il racconto di vicende di vita vissuta dove nulla è romanzato. E anche se il tema può apparire una rivisitazione – in fondo, le opere d’arte trafugate dai nazisti sono l’asse portante anche di altri film come il recente […]