Ricetta della felicità, parte ennesima. Come a dire che il tema è frequentato. Visitato. Rivisitato. Deludente, perfino. Non perché sia brutto essere felici, quanto piuttosto per la soggettività della sensazione. La sua assoluta individualità. La differenza delle aspirazioni. Le strade per raggiungerla. E la consapevolezza di averla centrata o averla ottenuta solo in parte. Le leggi del desiderio di Silvio Muccino sta chiuso in questo pugno di pensieri, se non fosse per l’aggiunta di uno spunto, assai sentito oggigiorno che santoni o guru di varia levatura promettono ogni sorta di estasi, spesso senza sapere nemmeno loro da quale parte iniziare […]