“Sono arrivato a quarant’anni per scoprire che i miei migliori amici sono un camorrista, un nero, un comunista, una ragazza madre e due sfigati. Sono un fallito”.   Questa è la storia di una speranza. O forse della speranza. E’ la storia di un atto di coraggio. Raccontata con il sorriso di chi si prende sul serio, ma non per questo coniuga l’importanza di certi temi con le lacrime e la sofferenza. Perché si può “giocare al Santiago Bernabeu pur essendo una squadretta dell’oratorio e pareggiare” con la stessa gioia scanzonata di chi fa qualcosa di assolutamente normale. Eppure non […]