Colpevole o innocente…   Il mondo chiuso della borghesia rurale inglese si nutre di una campanilistica diffidenza. Succo di solitudine. Angoscia distillata con l’amaro di una lontananza a tutto. Confronto fra vita vissuta e soltanto assaggiata. Bambagia immemore di infelicità futura. Quella di Philip, orfanello allevato dal cugino Ambrose, è la storia di chi impazzisce per amore, debella i pregiudizi in preda alla follia del cuore e paga l’altissimo pedaggio di chi è travolto dall’ignoto. Ovvero lasciare che i sensi, mai allenati, siano condotti dall’astinenza sulla china peggiore. Una mente obnubilata. Rachel di Roger Mitchell è opera di fantasia e […]