Sono una predatrice. E non amo perdere.   Marla Greyson non era una samaritana. Anche se si prendeva cura degli anziani. Averli a cuore, nel suo personalissimo vocabolario, significava spolparli. E, per questo aveva messo in piedi una rete di complicità con direttori di case di riposo, giudici stolti o forse “comprati” a suon di quei dollaroni che si metteva in tasca dopo aver internato il nonnetto di turno in una di quelle strutture che sono molto peggio di tanti penitenziari. Si entra con le proprie gambe e si esce orizzontali. Marla si nascondeva dietro un dito, quello della legalità, […]