Ma chi è ‘sto don Vincenzo…   Scena prima. Napoli. Funerale. Scattano scongiuri e corna in stile partenopeo, ma… Attenzione. Si sta seppellendo un boss, il temuto don Vincenzo. ‘O re do pesce. Almeno così pare. La scena sembra normale e, sulle prime, non si notano stranezze. Tuttavia, come in un gioco di prestigio, dopo lagnanze – a metà strada tra goffaggine e melodramma, finzione, recita e facimm’ammuina – il morto comincia a cantare. Non in gergo malavitoso, ma nel vero senso della parola. E siccome Ammore e malavita è firmato dai Manetti Bros che per la musica – meglio […]