“Memorie di un assassino” in Corea: le origini dell’Oscar di Parasite

Un passo indietro dalla malagiustizia. Molti passi indietro rispetto ai quattro Oscar conquistati dal regista coreano Bong Joon Ho grazie a Parasite, con cui aveva già sbancato Cannes nel 2019, portandosi in Corea la Palma d’oro per la prima volta negli annali. Risale infatti al 2003 Memorie di un assassino, secondo titolo della filmografia di Bong e rimasto negli archivi fino ad ora. Fino alle statuette – miglior film, regia,  sceneggiatura originale e opera internazionale – che hanno consegnato il cinquantenne maestro alla storia del cinema. Così rispunta un’opera che recentemente era reperibile con molte difficoltà solo sul mercato home video e […]

  

“Ted Bundy”, quel fascino criminale di un killer con la “faccia d’angelo”

Poche persone hanno l’immaginazione per la realtà  (W. Goethe) Quelli come lui li chiamano “faccia d’angelo” e Theodore Bundy, dietro quel viso da bravo cristo, nascondeva l’indole del serial killer. Si calcola che ne abbia assassinate 26, solo per contare quelle effettivamente accertate. Forse sono state di più. Nella realtà la cifra totale oscillava fra le trenta e le trentacinque vittime. Eppure. Eppure quando vide Liz se ne innamorò perdutamente a prima vista. E non seppe nemmeno pensare di farle del male. Eppure. Eppure fu Liz – dopo aver visto l’identikit di un ricercato – a riconoscere il suo Ted […]

  

“La ragazza nella nebbia”, giallo e noir sulle orme di Jara Gambirasio

Il peccato più sciocco del diavolo è la vanità. Ma se non appare mai in prima persona che senso ha il suo narcisismo…   Ossessioni in nero. Come la cronaca che parla di morti e innocenti, sacrificati sull’altare di una giustizia ingiusta, alle spalle della quale si nascondono colpevoli impuniti. Storie nate sui media, mostri da baraccone e delinquenti mascherati. Inquirenti con il pallino della televisione e luci di una ribalta da mediocri. La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi è un giallo atipico e in questo sta la sua caratteristica di maggior spessore. Non c’è un cadavere. Non ci sono armi. […]

  

“Child 44”, il serial killer di Stalin

Child 44 – Il bambino n. 44 è un ottimo film che sta creando scompiglio in Russia per il ritratto severo e controcorrente che offre dell’Unione sovietica stalinista, negli ultimi anni prima della morte del dittatore. Non è escluso che, dopo i tagli della censura, il governo russo decida addirittura di proibirne la visione. Giallo-thriller di ottima fattura, la pellicola ha il pregio di riuscire ad arricchire la trama con riferimenti storico-politici che danno a quest’opera uno spessore di maggior prestigio. Non sarà solo la suspense a catturare l’attenzione che non produrrà cali di tensione per le due ore e […]

  

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