L’amore al tempo dei social è un intrigo tra vero e falso. Il rapporto fra ciò che appare e quelli che si è. Identità nascoste. Pseudonimi dietro i quali si nascondono volti celati da psicologie contese. Finzioni che hanno il sapore di sfide per assaggiare il grado di appetibilità sul mondo degli sconosciuti. Generalità che diventano altro e persone inesistenti parlano e si lasciano guardare con fisionomie fittizie che non corrispondono alle voci reali. L’incrocio, disorientante e devastante, mette fuori strada chi si imbatta su quel cammino finto. Il mio profilo migliore di Safy Nebbou, presentato a Berlino nel 2019 e […]