NOMADLAND

  Ci vediamo laggiù… in fondo alla strada La grande recessione l’aveva lasciata vedova, senza uno straccio di avvenire ma lei, Fern, non era tipa da abbattersi. Non lo è mai stata nemmeno quando, giovanissima, aveva lasciato la famiglia perché quella del nomadismo è una vocazione. E l’affetto, mai tramontato per sorella e genitori, è sempre rimasto. Ebbene nemmeno l’ultimo rovescio ha piegato quella donna, spigolosa ma dal cuore generoso, che senza più un marito e un baricentro è salita sul suo furgone ed è realmente diventata una cittadina del mondo. Una donna tutt’altro che allergica al lavoro e disposta […]

  

THUNDER ROAD

  C’era una volta la provincia americana. In realtà c’era e c’è. Laddove il progresso e il rutilante mondo degli affari che abita nelle metropoli s’infila come una serpe nelle villette con imbocco autorimessa lato strada e aiuola all’inglese davanti casa. Dimore che nascondono psicodrammi quotidiani e tragedie grottesche come quella che capita a Jimmy Arnaud, un poliziotto che perde la madre e si ritrova al memorial, primattore di uno “spettacolo” fatto dell’intima tristezza che esplode e del protagonismo al centro di una scena abortita, in un tutt’uno tipicamente yankee che calpesta il ridicolo e sovrasta il tragico. È l’ultimo […]

  

“Boy erased”: l’omosessualità combattuta come una malattia

Io non cambierò, perché questa è la mia natura. Se vuoi, vienimi incontro   Omosessualità contesa. Dilaniata. Discussa. Omosessualità d’amore e tentazione. Scuole di guarigione. È la frontiera e l’avamposto americano contro la diversità sessuale. Qualcosa di totalmente estraneo alle latitudini europee. Jared ha diciannove anni e tanta lealtà. Ai genitori non ha nascosto quello che è. Il risultato è che il padre, un pastore battista, d’accordo con una moglie un po’ troppo remissiva, ha iscritto il figlio a un college che in realtà è una scuola dove si viene psicologicamente curati contro quello che viene considerato un disturbo. Una religione […]

  

Un “Soldado” a caccia di trafficanti con l’incubo di kamikaze musulmani

Al confine tra Messico e Stati Uniti la guerra è continua e senza soste. Droga e disperati. La frontiera è un nulla che resiste in mezzo al deserto, dove le sentinelle sono elicotteri dal cielo che illuminano con fasci di luce l’umana transumanza verso una terra forse mai promessa, ma certamente ambita e sognata. Tra le pieghe dell’esodo si nasconde il misero e il delinquente. Il sognatore e l’illuso. Ma siccome a Stefano Sollima, al terzo film dopo Acab e Suburra, poco interessa la poesia e molto il sangue, Soldado rappresenta la faccia della guerra nel perpetuo dramma dell’emigrazione. I respinti. Gli schiavi. […]

  

Il blog di Stefano Giani © 2021
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