“Ready player one”, i volti e le storie nascosti dietro una password

Mi sono rifugiato nel virtuale, ma ho capito che solo nella realtà si  può mangiare un pasto decente. La vita è molto meglio di una simulazione.   Come un videogioco in cui vita reale e e virtuale si fondono e si confondono. Il confine dove finisca l’una e cominci l’altra è labile come vapore all’orizzonte. Nel 2045 una società morta di noia e povertà sopravvivrà dimenandosi davanti al nulla ma immaginando che sì, sta combattendo contro robot agguerriti. Droni impazziti. Mostri giganteschi. A caccia di una monetina. Una chiave. Un uovo magico. E un’eredità. Qualcosa che potrebbe valere quanto Facebook […]

  

“The Post”: quando l’informazione intralcia l’interesse dei politici

La guerra in Vietnam non era ancora in archivio che i “Pentagon papers” sconvolsero il mondo dell’informazione e della politica. Robert McNamara, segretario alla Difesa nell’amministrazione Kennedy, ordinò una ricognizione documentale sulla presenza e la strategia delle forze militari americane in quella porzione del Sud Est asiatico. Un impegno monumentale che restò a lungo sepolto nel silenzio, al punto che sia JFK sia Lyndon Johnson ne ignoravano l’esistenza. Emersi in seguito a una fuga di notizie e comparsi sul New York Times, provocarono uno scompiglio totale che mandò in tilt i rapporti del presidente Nixon, vincitore delle presidenziali americane nel […]

  

Il Grande gigante gentile è un “nano” che ha complessi di inferiorità

Mai andare alla finestra. Mai sporgersi oltre le tende.     Non aveva un nome. Ed era un “nano”. Il più piccolo dei giganti. Non mangiava carne e forse per questo non aveva un nome. Inghiotticicciaviva. Vomitoso. Ciucciabudella. Tritabimbo. Crocchiaossa. San Guinario. Erano tutti più grandi di lui. Ed erano cannibali. O forse è meglio dire che si cibavano di umani, visto che non si nutrivano dei loro simili. E così, lui, l’unico gigante vegetariano non meritava nemmeno di essere nominato. Divenne il GGG, ovvero il Grande Gigante Gentile. Anche se era uno zotico. Un po’ selvaggio e un po’ […]

  

Lincoln e il prezzo della schiavitù, secondo Spielberg

[youtube qKdcbMhqo5c nolink]   “Cose uguali a una stessa cosa, sono uguali tra loro”. In principio era la geometria. L’assioma di Euclide. Ma Steven Spielberg lo applica alla Storia. E con un certo successo. Il postulato finisce tra le corde di Abraham Lincoln nel kolossal biografico del regista americano, nelle sale italiane da giovedì 24. E il teorema del matematico greco serve stavolta a dimostrare altro. Cioè che il tredicesimo emendamento della Costituzione americana è plausibile. E, perciò, umano. Il nero, in buona sostanza, è uguale al bianco. Cose uguali a una stessa cosa – l’essere umano e i suoi […]

  

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