Se il cinema è popolato di storie,  Ave Cesare! di Joel ed Ethan Coen è uno specchio. In esso si riflettono l’uno e le altre con un gioco a incastro che riesce a capovolgere i misteri dell’eterogeneità, riversandoli in un racconto che si sforza di essere invece omogeneo e compatto. Elementi solo all’apparenza disarticolati trovano un’insospettabile coesione proprio nel desiderio di raccontare che cosa stava dietro le quinte dell’era d’oro di Hollywood. Non c’è alcuna apparenza di autoreferenzialità, però, nei fotogrammi dei due registi. Piuttosto è metacinema, ossia un cinema che parla con ill linguaggio del cinema. Scanzonato come nello […]