Non sono un sicario, né un assassino. Ma nessuno di quelli che ho visto morire, lo voleva davvero. Tutti, seppur disperati, erano attaccati alla vita.   Miele è un nom de plume. Un soprannome, diremmo oggi. All’anagrafe è Irene e di mestiere assiste i malati terminali. Non con lo spirito della crocerossina, ma con quello di chi vuol abbreviare sofferenze. Accelerare le tappe che patologie sbagliate hanno imposto a innocenti. Irene è Jasmine Trinca. E ricorda la mamma, spentasi fra atroci tormenti. Vuole che quelle angosce non siano più di nessuno. Sulla sua strada il caso le mette un anziano […]