{"id":135,"date":"2013-10-17T18:49:17","date_gmt":"2013-10-17T18:49:17","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=135"},"modified":"2013-10-17T19:14:07","modified_gmt":"2013-10-17T19:14:07","slug":"lassessore-non-vuole-piu-le-zone-a-raggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2013\/10\/17\/lassessore-non-vuole-piu-le-zone-a-raggio\/","title":{"rendered":"L&#8217;assessore non vuole pi\u00f9 le Zone &#8220;a raggio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Superare le &#8220;zone <strong>a raggio<\/strong>&#8220;. Questa la ricetta dell\u2019<strong>assessore all\u2019area metropolitana, Casa e Demanio Daniela Benelli<\/strong> per il futuro delle circoscrizioni nell&#8217;ambito della citt\u00e0 metropolitana. &#8220;Ripercorrere la strada della struttura radiocentrica per organizzare il territorio della futura area metropolitana sar\u00e0 uno sbaglio&#8221; ha detto l&#8217;assessore nel corso della presentazione dello studio &#8220;<strong>Verso le nuove municipalit\u00e0-Un atlante<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Ecco come il Comune affronta il nodo della ripartizione territoriale della citt\u00e0:<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019attuale configurazione della citt\u00e0 in nove <strong>Consigli di Zona<\/strong> \u00e8 stata varata nel <strong>1999<\/strong> (prima la citt\u00e0 era divisa in <strong>20 zone<\/strong> con altrettanti presidenti e consigli). Il territorio \u00e8 suddiviso poi in <strong>88 Nil, Nuclei di identit\u00e0 locale<\/strong>, le cellule minime che identificano ambiti caratterizzati dalla presenza di infrastrutture, servizi, luoghi di aggregazione, verde, attivit\u00e0 commerciali. Lo studio del Politecnico fornisce una serie di dati sul territorio. Ad esempio, i 10 mila posti letti offerti dalle strutture sanitarie di ricovero che rendono Milano un polo di importanza primaria a livello nazionale. O ancora le <strong>210mila<\/strong> persone che gravitano attorno ai poli universitari (<strong>170mila<\/strong> studenti e<strong> 40mila<\/strong> tra addetti e docenti), influenzando lo sviluppo di alcune aree urbane. La rete capillare dei servizi scolastici, con oltre <strong>180mila<\/strong> iscritti dalle scuole dell\u2019infanzia alle scuole secondarie di secondo grado.<br \/>\nAttraverso i dati forniti dai social network e dall\u2019uso dei mezzi tecnologici, lo studio mostra anche una mappatura dei luoghi pi\u00f9 frequentati della citt\u00e0 (primo fra tutti la Stazione Centrale, seguita da piazza Duomo e dalla Stazione Cadorna), le diverse categorie di spazi fruiti nelle diverse ore della giornata e la direzione degli spostamenti dei cittadini e dei city-users nell\u2019arco delle 24 ore.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ed ecco come, a\u00a0\u00a0partire dall\u2019analisi dei dati, lo studio configura <strong>quattro possibili scenari<\/strong> di riconfigurazione del territorio:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u2018<strong>Un\u2019ottica metropolitana<\/strong>\u2019<\/em> &#8211; Il primo scenario ridisegna il territorio allargando i confini cittadini ai Comuni contermini, in una prospettiva di governo metropolitano che possa costruire una politica efficace e credibile relativamente all\u2019uso dei servizi, degli spazi pubblici, della rete dei trasporti\u2026<br \/>\n<em>\u2018<strong>Un nuovo disegno per le 9 Zone<\/strong>\u2019<\/em> &#8211; Il secondo scenario lascia invariato il numero delle zone e la configurazione \u2018a raggiera\u2019. Modifica per\u00f2 la modalit\u00e0 di disegno dei confini: la linea che separa le zone deve essere considerata come uno spazio tridimensionale in grado di inglobare elementi urbani (edifici, servizi, strade spazi verdi\u2026) a seconda della loro natura e delle caratteristiche.<br \/>\n<em>\u2018<strong>Cluster di servizi\u2019<\/strong><\/em> &#8211; Il terzo scenario parte dall\u2019importanza dei servizi e delle dotazioni del territorio e si propone di ridisegnare le Municipalit\u00e0 sulla base dei sistemi di servizi esistenti e in fase di progettazione o realizzazione, cos\u00ec da renderli pi\u00f9 efficienti e riconoscibili nei vari contesti urbani.<br \/>\n<em>\u2018<strong>Nuove centralit\u00e0 emergenti\u2019<\/strong><\/em> &#8211; Il quarto scenario struttura il territorio a seconda dei modi di funzionamento ed uso della citt\u00e0, dei suoi spazi urbani, delle strutture dedicate alla cultura, allo sport, ai servizi\u2026 Uno scenario ancora impreciso, ma che ripensa Milano come \u2018citt\u00e0 di citt\u00e0&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Superare le &#8220;zone a raggio&#8220;. 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