{"id":2048,"date":"2015-07-30T14:34:25","date_gmt":"2015-07-30T14:34:25","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2048"},"modified":"2015-07-30T14:34:25","modified_gmt":"2015-07-30T14:34:25","slug":"tra-renzi-e-milano-piu-odio-che-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2015\/07\/30\/tra-renzi-e-milano-piu-odio-che-amore\/","title":{"rendered":"Tra Renzi e Milano pi\u00f9 odio che amore"},"content":{"rendered":"<p>Milano e Renzi. Il premier fiorentino e il cuore produttivo del Paese. Il rapporto \u00e8 irrisolto. Anzi, le difficolt\u00e0 attuali del Pd e gli scenari che gi\u00e0 si intravedono descrivono un paradosso. Pi\u00f9 Renzi ha bisogno di Milano, pi\u00f9 questa gli sfugge. Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un sondaggio che d\u00e0 il Pd al 35%. Un dato non negativo in assoluto, ma lontano dai risultati delle Europee con un crollo del 10%. Il 45% del 2014 era l\u2019espressione di una vocazione maggioritaria. Il 35 sbanda paurosamente verso le percentuali della stagione Pds-Ds. E, se guardiamo allo schiaffo che Veneto e Liguria hanno appena dato alla sinistra, il quadro \u00e8 chiaro: il Nord sembra aver ritirato parte della fiducia concessa pochi mesi fa alla scommessa renziana. Matteo Salvini risulta il candidato pi\u00f9 apprezzato con il 45% (Maurizio Lupi \u00e8 al 25, Corrado Passera al 12) la Lega \u00e8 data al 18%, la sinistra appena al 6,5, Forza Italia al 12. Un elettore su due \u00e8 incerto. La questione settentrionale \u00e8 sempre pi\u00f9 aperta.<br \/>\nRenzi oggi appare come un fenomeno della politica, ma non si sa quanto durer\u00e0. L\u2019incertezza, forse, sta tutta qui: Renzi \u00e8 l\u2019unico fenomeno politico italiano che non sia milanese, esploso a Milano. \u00c8 nato a Milano il craxismo. La \u00abMilano da bere\u00bb orgogliosamente rivendicata da Paolo Pillitteri e dagli altri socialisti ha segnato gli anni Ottanta. Milano \u00e8 stata conquistata da una Lega in folgorante ascesa nel 1993 dopo Mani Pulite. Milano soprattutto \u00e8 diventata citt\u00e0 simbolo di Forza Italia e di quella spinta modernizzatrice, bipolare e liberale che ha impresso alla politica il suo leader, Silvio Berlusconi. E Renzi? Per ora la sua parabola \u00e8 quella di un politico nato nel Partito popolare e capace di conquistare, dalla Toscana, il cuore della \u00abditta\u00bb post-comunista. Non \u00e8 poco. Ma non basta.<br \/>\nA Milano i renziani sono in difficolt\u00e0. Candidati vincenti all\u2019orizzonte non se ne vedono. E lo stesso benservito dato a Giuliano Pisapia appare una mossa dagli effetti incerti, forse azzardata. Renzi cerca di afferrare i mondi di Milano (Expo, la moda e la finanza) ma Milano sembra ritrarsi. Ecco perch\u00e9 la partita delle Comunali sar\u00e0 decisiva per il futuro stesso del premier. Ecco perch\u00e9 sar\u00e0 quella la sfida politica in cui si giocher\u00e0 il Paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2015\/07\/pdmilano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2049\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2015\/07\/pdmilano-150x150.jpg\" alt=\"pdmilano\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Milano e Renzi. Il premier fiorentino e il cuore produttivo del Paese. Il rapporto \u00e8 irrisolto. Anzi, le difficolt\u00e0 attuali del Pd e gli scenari che gi\u00e0 si intravedono descrivono un paradosso. Pi\u00f9 Renzi ha bisogno di Milano, pi\u00f9 questa gli sfugge. Ieri il Corriere della Sera ha pubblicato un sondaggio che d\u00e0 il Pd al 35%. Un dato non negativo in assoluto, ma lontano dai risultati delle Europee con un crollo del 10%. 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