{"id":2188,"date":"2016-07-18T01:20:27","date_gmt":"2016-07-18T01:20:27","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2188"},"modified":"2016-07-24T13:12:58","modified_gmt":"2016-07-24T13:12:58","slug":"se-i-5-stelle-sono-ostili-a-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2016\/07\/18\/se-i-5-stelle-sono-ostili-a-israele\/","title":{"rendered":"Se i 5 Stelle sono &#8220;ostili a Israele&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>Spari, bombe, camion kamikaze. Le citt\u00e0 europee sono diventate\u00a0tante <strong>Tel Aviv<\/strong>. Possiamo cambiare di volta in volta i\u00a0colori dei nostri profili (oggi, \u00e8 giusto, la bandiera francese, come un anno fa, prima\u00a0ancora quella belga, spagnola, 16 anni fa quella a stelle e strisce). Oppure, in questa guerra aperta dichiarata dall&#8217;Isis e dal terrorismo islamista, potremmo alzare definitivamente la bandiera di Israele, che tutti i giorni, da anni o decenni, \u00e8 sotto attacco del fanatismo omicida. La bandiera di un popolo che tutti i giorni si difende. Anche duramente, ma da solo. In quel Paese pochi giorni fa, nell&#8217;indifferenza generale dell&#8217;Europa, una ragazzina di 13 anni \u00e8 stata accoltellata da un terrorista nella sua cameretta, mentre dormiva. L&#8217;Europa \u00e8\u00a0<span class=\"il\">Israele insomma. Anche per questo appare sempre pi\u00f9 vero quello che <strong>Ugo La Malfa<\/strong>, profeticamente, diceva tanti anni fa: &#8220;<em>La libert\u00e0 dell&#8217;Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme<\/em>&#8220;. E&#8217; sui diritti delle donne e sulla difesa di Israele che si misura oggi la forza e l&#8217;esistenza di un islam moderno, laico, &#8220;moderato&#8221; come si dice.\u00a0<\/span>E il fatto che\u00a0qualcuno in Europa ancora oggi inviti a boicottare i prodotti israeliani fa comprendere ancora meglio quanto questa libert\u00e0 dell&#8217;Occidente sia in pericolo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;Italia oggi \u00e8 <strong>un Paese amico di Israele<\/strong> ma questa amicizia non \u00e8 sempre stata patrimonio comune della politica italiana. Non solo un esercizio di curiosit\u00e0, dunque, andare a vedere cosa, di Israele, dice e pensa il Movimento 5 Stelle, partito che si candida a governare il Paese, in questa fase che sembra gi\u00e0 segnare il tramonto dell&#8217;era Renzi. Il massimo esperto di politica estera del movimento 5 Stelle, <strong>il\u00a0capogruppo in commissione Esteri Manlio Di Stefano<\/strong>, il deputato <strong>eletto a Milano<\/strong> che ha accompagnato il virtuale\u00a0<strong>candidato premier, Luigi Di Maio<\/strong>, nella sua <strong>missione in Israele,<\/strong> tanto enfatizzata come operazione di accreditamento internazionale. Di Stefano oggi \u00e8 delegato italiano al Consiglio d&#8217;Europa, ma prima ancora delle elezioni politiche, aveva manifestato sul governo israeliano posizioni che tradivano un certo pregiudizio. Nel novembre 2012 aveva scritto\u00a0che Israele &#8220;<em>bombarda a destra e a manca<\/em>&#8220;. E pochi giorni dopo aveva mostrato di condividere\u00a0un eloquente\u00a0&#8220;<em>dieci volte peggio dei nazisti<\/em>&#8220;. E ora? In una veste istituzionale, le cose non sono molto cambiate. Reduce dal viaggio in delegazione, <strong>Di Stefano<\/strong> ha rilasciato questa dichiarazione, rispondendo nel corso in un&#8217;intervista rilasciata al <a href=\"http:\/\/http:\/\/www.manliodistefano.it\/intervista-il-manifesto\/\">Manifesto<\/a> a una domanda su possibili sanzioni da applicare nei confronti di Israele (chi altri?): &#8220;<em>Io &#8211; ha detto &#8211; penso che le sanzioni siano sempre l\u2019ultima cosa da fare perch\u00e9 nel 99% dei casi sanzioni ed embarghi colpiscono i cittadini e mai i governi. Voglio ribadire che il M5S non ha alcun problema con i cittadini israeliani, sicuramente non con gli ebrei ma con il governo che fa delle scelte che non rispettano il diritto internazionale s\u00ec. Le sanzioni in questo momento le escluderei. Per\u00f2 quando inizi a mettere alcuni Paesi di fronte ad un attacco diplomatico dicendo signori noi siamo abituati ad una democrazia che funziona con un determinato sistema e se voi volete inserirvi nel nostro sistema internazionale allora dovete rispettarla. Questo ha un peso enorme e oggi Israele non sta affrontando questo<\/em>&#8220;. Quindi <strong>nessun problema con i cittadini israeliani<\/strong>, ma &#8220;sicuramente non con gli ebrei&#8221;. \u00a0Quindi Di Stefano escluderebbe &#8220;<em>in questo momento&#8221;<\/em> le <strong>sanzioni<\/strong>. Poi smentisce che il M5S abbia problemi con i cittadini israeliani ma soprattutto, con sicurezza, smentisce di essere antisemita, ottima cosa. E auspica, prefigura, un &#8220;attacco diplomatico&#8221; per mettere &#8220;alcuni Pesi&#8221; di fronte alla prospettiva di inserirsi nel &#8220;nostro sistema internazionale&#8221;. Il minimo che si pu\u00f2 dire, leggendo l&#8217;intera intervista, \u00e8 che con tutto lo sforzo compiuto per apparire equilibrato, <strong>Di Stefano pone solo su Israele il peso di una soluzione<\/strong> per uscire dalla crisi. Dichiara che il movimento 5 stelle<strong> non ha preclusioni<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.haaretz.com\/opinion\/.premium-1.731463\">ma il quotidiano Haaretz ha ricavato dalla vicenda l&#8217;idea che il partito sia &#8220;ostile a Israele&#8221;<\/a>. E l&#8217;ambasciatore <strong>Naor Gilon<\/strong>, in un&#8217;intervista pubblicata ieri sulla Stampa, ha constatato che\u00a0\u201c<a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2016\/07\/23\/italia\/politica\/i-grillini-deformano-la-realt-di-quel-che-avviene-a-gaza-per-pregiudizio-e-ignoranza-meMiLZpc7Gd5fGmvA05ZmO\/pagina.html\">I grillini deformano la realt\u00e0 di quel che avviene a Gaza per pregiudizio e ignoranza\u201d<\/a>. A Milano, il portavoce della sinagoga, Davide Romano, aveva sfidato Grillo, senza risposta, sul tema: <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/interni\/grillo-parla-portavocedella-sinagoga-milano-ha-problemi.html\">&#8220;<em>Grillo<\/em> &#8211; aveva detto allora\u00a0Romano, oggi assessore della Comunit\u00f2\u00e0 ebraica &#8211; <em>\u00e8 sicuramente in buona fede ed \u00e8 anche un non violento, ma forse ha un problema, non solo con Isreale, ma anche con gli ebrei&#8221;.<\/em><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Interrogativi grossi<\/strong>. Qualcuno pu\u00f2 legittimante nutrire la speranza che quella di Di Stefano non sia la linea del movimento. Sicuramente le idee di Di Stefano concorrono alla formazione della (futura) linea\u00a0ma\u00a0\u00e8 davvero difficile comprendere cosa pensino i deputati grillini. Con buona pace della trasparenza e degli streaming non ci sono sedi politiche in cui le questioni vengano dibattute ed quindi molto arduo immagina cosa farebbero una volta al governo. <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/l-economist-boccia-m5s-non-sanno-governare-1288289.html\">Anche l&#8217;Economist lo ha rilevato: al momento non sono pronti per guidare un grande Paese.\u00a0<\/a>Per ora, su molte cose cruciali, restano sul vago. \u00c8 accaduto anche dopo <strong>la strage di Nizza<\/strong>, quando i grillini, lo ha rilevato anche <a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.it\/alessandro-de-angelis\/di-maio-politica-estera-nizza-_b_11014832.html\">Alessandro De Angelis sull&#8217;Huffington post<\/a>, hanno assunto una posizione a dir poco inconsistente, con l&#8217;ormai <strong>noto comunicato<\/strong> che chiedeva <strong>una ampia riflessione<\/strong>. &#8220;<em>Siamo sgomenti di fronte a quanto accaduto a Nizza &#8211; si leggeva &#8211; ed esprimiamo il nostro cordoglio ai parenti delle vittime e la vicinanza a tutto il popolo francese per questo ennesimo attacco terroristico, subito nel corso della sua festa nazionale. Si impone una seria riflessione sulla sicurezza e il terrorismo<\/em>&#8220;. Una <strong>seria riflessione<\/strong> non pare il massimo della chiarezza, per un partito abituato a scagliarsi come uno schiacciasassi\u00a0<strong>contro tutto e tutti<\/strong>. &#8220;<em>Caro Di Maio, sul terrorismo siete senza linea e sulla politica estera balbettate: ma se andate al governo che fate?<\/em>&#8221; chiedeva giustamente <strong>De Angelis<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Diversa, molto pi\u00f9 sostanziosa e carica di conseguenze, \u00e8 la posizione assunta e argomentata da Di Stefano. Piaccia o no, l&#8217;idea del &#8220;<strong>ministro degli Esteri dei 5 stelle<\/strong>&#8221; \u00e8 precisa, articolata, dettagliata, con tanto di cose da fare &#8211; sul fronte diplomatico, con\u00a0la Siria, della Russia e dei Sauditi &#8211; con l&#8217;obiettivo di\u00a0battere il terrorismo. Perch\u00e9 dunque il movimento non l&#8217;ha fatta propria? Perch\u00e9 ha balbettato e continua a farlo? Perch\u00e9 la linea Di Stefano non \u00e8 quella ufficiale, di tutti? Qualcuno, dentro il movimento (notoriamente eterogeneo dal punto di vista ideologico, al di l\u00e0 della disciplina di facciata) potrebbe non condividere. E forse due linee linee diverse si annullano a vicenda. Al momento, sembra paradossale ma questa \u00e8 una speranza: una non-linea infatti \u00e8 preferibile a una cattiva linea. La questione potrebbe essere ancora aperta. E <strong>Di Maio<\/strong>, che pare abbastanza astuto, potrebbe aver gi\u00e0 capito dove va a parare la <strong>deriva di certi oltranzismi<\/strong>.<\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2016\/07\/manlio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2196\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2016\/07\/manlio-150x150.jpg\" alt=\"manlio\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Spari, bombe, camion kamikaze. Le citt\u00e0 europee sono diventate\u00a0tante Tel Aviv. Possiamo cambiare di volta in volta i\u00a0colori dei nostri profili (oggi, \u00e8 giusto, la bandiera francese, come un anno fa, prima\u00a0ancora quella belga, spagnola, 16 anni fa quella a stelle e strisce). 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