{"id":2473,"date":"2017-06-30T13:15:36","date_gmt":"2017-06-30T13:15:36","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2473"},"modified":"2017-07-01T17:30:09","modified_gmt":"2017-07-01T17:30:09","slug":"sociale-street-e-bilancio-partecipato-la-grande-illusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2017\/06\/30\/sociale-street-e-bilancio-partecipato-la-grande-illusione\/","title":{"rendered":"Social street e bilancio partecipato, la grande illusione"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Il Comune formalizza la collaborazione con le social street, \u00a0e rilancia il bilancio partecipativo fingendo indifferenza. Solo due mesi fa \u00a0i municipi avevano lanciato l&#8217;allarme per la mancanza dei fondi promessi per realizzare i progetti su cui cittadini, municipi e comitati avevano lavorato. Invano. La grande ipocrisia del decentramento continua con un filo rosso tra le amministrazioni di sinistra. Se infatti l&#8217;ex sindaco arancione Giuliano Pisapia aveva fatto della partecipazione un cavallo di battaglia della campagna \u00a0elettorale e della retorica della sua amministrazione, partorendo solo progetti rimasti sulla carta, come il bilancio partecipativo e tante belle parole, \u00a0sembra che nemmeno la giunta Sala abbia intenzione di passare ai fatti.<\/p>\n<p>Qualche giorno fa il Comune annuncia la formalizzazione della collaborazione con le\u00a0<span class=\"il\">Social<\/span>\u00a0<span class=\"il\">street, comunit\u00e0 di vicinato organizzate \u00a0per la condivisione di informazioni, contatti e iniziative che comunicano con gruppi chiusi su facebook: alle 71 gi\u00e0 classificate se ne sono aggiunte\u00a0<\/span>26 che hanno aderito all\u2019avviso pubblico per il censimento delle realt\u00e0 di cittadinanza attiva presenti sul territorio e che ora sono invitate a iniziare un percorso di collaborazione con l\u2019Amministrazione per promuovere progetti di natura sociale e culturale in citt\u00e0. NoLo\u00a0<span class=\"il\">Social<\/span>\u00a0District (Municipio 2), via Forze Armate \u2013 Figino (Municipio 7), Bovisattiva (Municipio 9), De Andr\u00e9\u00a0<span class=\"il\">Social<\/span>\u00a0<span class=\"il\">Street\u00a0<\/span>(Municipio 5), Assocorvetto (Municipio 4), Diversamente Occupati (municipi 4 e 5) sono solo le ultime arrivate che hanno chiesto e ottenuto l\u2019iscrizione all\u2019elenco e che da adesso in poi potranno interagire con il Comune.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo in programma un primo incontro nei prossimi giorni &#8211; dichiara \u00a0\u00a0l\u2019assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini &#8211; per iniziare insieme un intenso percorso di collaborazione. Ho intenzione di coinvolgerli da subito nel nuovo Bilancio Partecipativo, in partenza a settembre. Questo \u00e8 solo il primo, importante passo di un progetto pi\u00f9 ampio di condivisione di idee e progetti che rendano i nostri quartieri sempre pi\u00f9 vivibili e ricchi di iniziative\u201d. \u201cLe\u00a0<span class=\"il\">social<\/span>\u00a0<span class=\"il\">street<\/span>\u00a0rappresentano un\u2019opportunit\u00e0 straordinaria per Milano -afferma l\u2019assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino -. Le coinvolgeremo in tantissime attivit\u00e0, invitandole a portare e a donare creativit\u00e0 e bellezza\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<blockquote><p>Peccato che poco meno di un mese fa la maggioranza di centrodestra in consiglio di municipio 4 abbia calato la maschera del bilancio partecipativo, un&#8217;iniziativa \u00a0nata e sbandierata dall&#8217;amministrazione Pisapia e ripresa da quella attuale che rischia per\u00f2 di rimanere solo sulla carta. \u201cNon ci sono pi\u00f9 soldi, molti progetti si arenano o si rimandano. La denuncia arriva dalla maggioranza di centrodestra del Municipio 4, ma sembra che un po&#8217; tutta la citt\u00e0 sia nelle stesse condizioni&#8221;. L&#8217;iter burocratico aveva seguito tutte le tappe: i tecnici di Palazzo Marino avevano studiato le proposte valutando le loro fattibilit\u00e0 suddividendole in una quarantina di proposte. Trentamila milanesi avevano votato i progetti, la giunta Pisapia aveva stanziato un milione di euro per ogni zona (ora municipio) e in parte nel piano triennale 2016-2018. Peccato che lo scorso maggio si sia palesata la realt\u00e0, in tutta la sua crudezza: i progetti non saranno realizzati, se non in parte e in ritardo, e per il futuro il budget del bilancio partecipativo sar\u00e0 praticamente dimezzato. Il municipio 4, guidato da Paolo Bassi, \u00a0ha licenziato a un documento per fissare paletti e responsabilit\u00e0. \u00abPer non essere corresponsabile di questa grande illusione &#8211; si legge &#8211; il municipio si impegna, in conferenza dei presidenti alla presenza del sindaco a chiarire che il percorso sia tale che le eventuali richieste possano essere, se tecnicamente fattibili, evase\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Il Comune formalizza la collaborazione con le social street, \u00a0e rilancia il bilancio partecipativo fingendo indifferenza. Solo due mesi fa \u00a0i municipi avevano lanciato l&#8217;allarme per la mancanza dei fondi promessi per realizzare i progetti su cui cittadini, municipi e comitati avevano lavorato. Invano. La grande ipocrisia del decentramento continua con un filo rosso tra le amministrazioni di sinistra. 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