{"id":2637,"date":"2018-02-07T20:03:47","date_gmt":"2018-02-07T20:03:47","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2637"},"modified":"2018-02-07T21:21:40","modified_gmt":"2018-02-07T21:21:40","slug":"milano-finalmente-ricorda-le-vittime-delle-foibe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2018\/02\/07\/milano-finalmente-ricorda-le-vittime-delle-foibe\/","title":{"rendered":"Milano (finalmente) ricorda le vittime delle foibe"},"content":{"rendered":"<p>Mentre il monumento da anni atteso in <strong>piazza della Repubblica<\/strong> si far\u00e0 ancora attendere &#8211; e non si capisce bene\u00a0 per quale motivo, visto che le ricostruzioni di due assessorati in parte divergono &#8211; Milano da stasera ha reso giustizia alla memoria delle vittime delle foibe e dell&#8217;esodo italiano da Istria, Dalmazia e Venezia Giulia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/02\/D6040A3D-3D8A-4598-9840-43C43128234F.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2645\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/02\/D6040A3D-3D8A-4598-9840-43C43128234F-150x150.png\" alt=\"D6040A3D-3D8A-4598-9840-43C43128234F\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Lo\u00a0 ha fatto, la citt\u00e0, grazie al municipio 4, guidato da <strong>Paolo Bassi<\/strong>, che stasera ha inaugurato una stele nel cortile del <strong>Consiglio di zona<\/strong>, e gi\u00e0 l&#8217;anno scorso aveva dimostrato sensibilit\u00e0 e attenzione verso una pagina che in Italia \u00e8 stata sottaciuta colpevolmente per decenni.\u00a0La <strong>sinistra comunista<\/strong> aveva decretato una sorta di tab\u00f9 ideologico sui massacri perpetrati sul <strong>fronte orientale<\/strong> dell&#8217;Italia dai partigiani di Tito. Li viveva come una macchia della sua storia e tent\u00f2 a lungo di etichettare le vittime, e gli esuli, con il <strong>marchio del fascismo<\/strong>.<\/p>\n<p>Giusppe De Lorenzo ha ricordato sul Giornale.it cosa scrisse\u00a0L&#8217;Unit\u00e0 nell&#8217;edizione del 30 novembre 1946: &#8220;Ancora si parla di &#8216;profughi&#8217;: altre le persone, altri i termini del dramma. Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi citt\u00e0. Non sotto la spinta del nemico incalzante, ma impauriti dall&#8217;alito di libert\u00e0 che precedeva o coincideva con l&#8217;avanzata degli eserciti liberatori. I gerarchi, i briganti neri, i profittatori che hanno trovato rifugio nelle citt\u00e0 e vi sperperano le ricchezze rapinate e forniscono reclute alla delinquenza comune, non meritano davvero la nostra solidariet\u00e0 n\u00e9 hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono gi\u00e0 cos\u00ec scarsi&#8221;.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 le vittime delle foibe, e gli esuli, non avevano alcuna &#8220;colpa&#8221;. Erano italiani, e questa doveva apparire come una colpa intollerabile agli occhi degli slavi titini, intenzionati a operare una vera e propria pulizia etnica in terre italiane. Una autentica pulizia etnica, messa in atto con l&#8217;aggravante dell&#8217;ideologia che si abbatt\u00e9 con tutta la sua ferocia contro i liberali, i socialisti, gli anticomunisti in generale. Ma ci furono anche comunisti fra le vittime, come ha ricordato <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/milano\/i-miei-genitori-fuga-e-italiani-massacrati-politica-e-1491350.html\">in un&#8217;intervista l&#8217;ex assessore comunale Roberto Predolin<\/a>, figlio di una coppia di dalmati costretti a fuggire e a mai pi\u00f9 tornare. Una storia, quella di Predolin, simile a quella di molti altre famiglie. Storie che ora a Milano saranno finalmente ricordate, grazie anche al <strong>Municipio 4<\/strong>, che in questo modo ha reso onore alle vittime di una strage negata, e anche alla sua funzione istituzionale, come dimostrano i molti messaggi di ringraziamento ricevuti dal presidente Bassi, artefice di questa iniziativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/02\/guidobassi2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2640\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/02\/guidobassi2-150x150.jpg\" alt=\"guidobassi\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Mentre il monumento da anni atteso in piazza della Repubblica si far\u00e0 ancora attendere &#8211; e non si capisce bene\u00a0 per quale motivo, visto che le ricostruzioni di due assessorati in parte divergono &#8211; Milano da stasera ha reso giustizia alla memoria delle vittime delle foibe e dell&#8217;esodo italiano da Istria, Dalmazia e Venezia Giulia. 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