{"id":2679,"date":"2018-03-03T15:40:08","date_gmt":"2018-03-03T15:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2679"},"modified":"2018-03-03T15:40:08","modified_gmt":"2018-03-03T15:40:08","slug":"la-torre-di-prada-simbolo-della-rinascita-del-vigentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2018\/03\/03\/la-torre-di-prada-simbolo-della-rinascita-del-vigentino\/","title":{"rendered":"La Torre di Prada simbolo della rinascita del Vigentino"},"content":{"rendered":"<p>Fondazione Prada annuncia l&#8217;apertura al pubblico della Torre il 20 aprile. A tre anni dall&#8217;apertura del complesso dedicato all&#8217;arte contemporanea, (l&#8217;anno scorso ha aperto in Galleria Vittorio Emanuele uno spazio dedicato alla ricerca fotografica e ai linguaggi visivi dei nostri giorni)\u00a0 si aggiunge il terzo tassello.<b>\u00a0<\/b>L&#8217;istituzione, guidata da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, ha cambiato completamente il volto del quartiere a ridosso dello Scalo Romana. Il villaggio dell&#8217;arte di largo Isarco, infatti,\u00a0 si sviluppa su una superficie di 19mila metri quadri , di cui 11mila dedicati alle attivit\u00e0 espositive, un&#8217;area dedicata i bambini con laboratori gratuiti\u00a0 e un bar ideato dal regista Wes Anderson che ricrea l&#8217;atmosfera\u00a0 dei tipici caff\u00e8 milanesi.<\/p>\n<p>Il quartiere compreso tra la stazione, corso Lodi e via Ripamonti sta vivendo una profonda riqualificazione grazie\u00a0 alla Fondazione Prada appunto, alla nuova sede di Fastweb nel complesso Symbiosis firmato dallo\u00a0studio di architettura Antonio Citterio Patricia Viel and partners che inizier\u00e0 a popolarsi entro la fine del 2018, e Scalo Romana, lo scalo ferroviario in dismissione che sar\u00e0 interessato da una radicale riqualificazione. Non solo, il Comune ha scelto quest&#8217;area per lanciare il progetto \u00abSharing cities\u00bb (programma Horizon 2020) da otto milioni di euro di investimenti europei per realizzare edifici sostenibili, sensori tecnologici e car sharing elettrico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/03\/Fondazione-Prada_Torre_2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2681\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/03\/Fondazione-Prada_Torre_2-241x300.jpeg\" alt=\"Fondazione Prada_Torre_2\" width=\"241\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/03\/Fondazione-Prada_Torre_2-241x300.jpeg 241w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/03\/Fondazione-Prada_Torre_2-823x1024.jpeg 823w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/03\/Fondazione-Prada_Torre_2.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 241px) 100vw, 241px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La Torre \u00e8 dunque una delle tre nuove costruzioni che contraddistinguono il complesso architettonico, risultato della trasformazione di una distilleria risalente agli anni Dieci del Novecento. L&#8217;edificio in cemento bianco alto 60 metri diventa uno degli elementi pi\u00f9 riconoscibili della fondazione, inserendosi nel paesaggio urbano e, al contempo, rivelando una vista inedita della citt\u00e0 attraverso le sue ampie vetrate. Il nuovo edificio segna il completamento della sede progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA, e inaugurata nel maggio 2015.<\/p>\n<p>Torre include nove piani, sei dei quali ospitano sale espositive per una superficie totale di pi\u00f9 di 2.000 mq, mentre gli altri tre accolgono un ristorante di lusso e servizi per il visitatore. La struttura \u00e8 completata da una terrazza panoramica di 160 mq dotata di un rooftop bar. Gli spazi espositivi sono concepiti per accogliere opere e grandi installazioni della Collezione Prada che include perlopi\u00f9 lavori del XX e XXI secolo di artisti italiani e internazionali, diventando sempre pi\u00f9 un repertorio di potenziali prospettive a cui contribuiranno futuri progetti e nuovi artisti.<\/p>\n<p>La struttura geometrica complessa, che fa mutare l&#8217;aspetto esteriore della Torre a seconda della prospettiva di osservazione, incarna la visione architettonica dell&#8217;intera fondazione, caratterizzata da una variet\u00e0 di opposizioni e frammenti destinati a non formare mai un&#8217;immagine unica e definita. Come sostiene Rem Koolhaas, &#8220;introducendo numerose variabili spaziali, la complessit\u00e0 del progetto architettonico contribuisce allo sviluppo di una programmazione culturale aperta e in costante evoluzione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Fondazione Prada annuncia l&#8217;apertura al pubblico della Torre il 20 aprile. A tre anni dall&#8217;apertura del complesso dedicato all&#8217;arte contemporanea, (l&#8217;anno scorso ha aperto in Galleria Vittorio Emanuele uno spazio dedicato alla ricerca fotografica e ai linguaggi visivi dei nostri giorni)\u00a0 si aggiunge il terzo tassello.\u00a0L&#8217;istituzione, guidata da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, ha cambiato completamente il volto del quartiere a ridosso dello Scalo Romana. 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