{"id":2758,"date":"2018-09-25T11:34:02","date_gmt":"2018-09-25T11:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2758"},"modified":"2018-09-25T11:34:02","modified_gmt":"2018-09-25T11:34:02","slug":"il-re-del-marocco-contro-i-demoni-della-manipolazione-ideologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2018\/09\/25\/il-re-del-marocco-contro-i-demoni-della-manipolazione-ideologica\/","title":{"rendered":"Il re del Marocco contro i &#8220;demoni della manipolazione ideologica&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>L&#8217;integralismo \u00e8 soprattutto un problema dei Paesi arabo. Il proliferare di un&#8217;ideologica confessionale e oscurantista non \u00e8 una minaccia solo per gli Stati e la societ\u00e0 europee, ma anche per\u00a0il mondo islamico.\u00a0 Le \u00e9lite pi\u00f9 illuminate ne sono consapevoli. E il re del Marocco \u00e8 impegnato contro quelli che ha definito &#8220;i demoni della manipolazione ideologica&#8221; e le &#8220;forze sovversive&#8221;. Di questo impegno, di questa consapevolezza, d\u00e0 conto la Coreis, la <strong>Comunit\u00e0 religiosa islamica di via Meda<\/strong>, che\u00a0ha dato prova di\u00a0grande impegno nel dialogo, tanto da godere oggi di una riconosciuta considerazione\u00a0presso le istituzioni.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/09\/marocco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2759\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2018\/09\/marocco-150x150.jpg\" alt=\"marocco\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>(A\u00a0<em>sinistra Abd al-Aziz Uthman al-Twaijri, direttore generale dell\u2019Isesco, Organizzazione internazionale preposta all\u2019Educazione, Scienza e Cultura islamica)<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div>La Coreis ha partecipato, a Fes, in Marocco, alla Conferenza internazionale sul dialogo delle culture e delle religioni. Promosso dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione\u00a0 internazionale del\u00a0Regno\u00a0del\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0e\u00a0dall&#8217;Oif (Organizzazione internazionale della Francofonia), in cooperazione con\u00a0l\u2019Organizzazione Islamica per l\u2019Educazione, la Scienza e la Cultura (Isesco), il meeting ha fatto seguito alla prima edizione, tenuta sempre a Fes nel 2013. Alla cerimonia di apertura era presente anche il\u00a0ministro per gli Affari Religiosi del\u00a0<span class=\"il\">Marocco\u00a0<\/span>Ahmad Tawfiq in rappresentanza del Re Mohammed VI, che ha portato uno speciale messaggio ai presenti. Ed ecco come la Coreis riporta il messaggio:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div title=\"Page 2\">\n<div>\n<div>\n<blockquote>\n<div>&#8220;Il Re ha toccato il tema del\u00a0<strong>contrasto al radicalismo<\/strong>, citando le numerose \u201criforme ad ampio raggio&#8221; intraprese dal Regno per &#8220;proteggere la societ\u00e0 marocchina contro i demoni della manipolazione ideologica e le forze sovversive, utilizzando, a tal fine, un\u2019illuminata formazione religiosa basata sulla moderazione e la tolleranza. [\u2026] A\u00a0sostegno di queste politiche vi \u00e8 la Carta degli Ulema del 2008, il piano locale di supervisione religiosa, la riapertura di scuole per l\u2019educazione religiosa e la revisione del curriculum di insegnamento dell\u2019educazione religiosa nelle scuole.\u00a0Sulla stessa linea,\u00a0<strong>il\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0forma sia gli imam, sia le guide religiose<\/strong>\u00a0maschi e femmine che predicano in\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>, Africa ed Europa. Esso cerca anche di\u00a0<strong>decostruire il discorso religioso radicale<\/strong>\u00a0promuovendo una narrativa alternativa che invoca tolleranza, concordia e pace\u201d.<\/div>\n<\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<blockquote><p>Il Re ha voluto anche sottolineare\u00a0<strong>la storica sensibilit\u00e0\u00a0<\/strong>dell\u2019Islam e del\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0<strong>per il rispetto verso le altre religioni<\/strong>: &#8220;Ho lanciato progetti per restaurare i cimiteri ebraici, rinnovare le Mellahs e ristrutturare siti religiosi ebraici in generale. In\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0<strong>non c\u2019\u00e8 differenza tra un cittadino musulmano e uno ebreo<\/strong>. Essi celebrano le festivit\u00e0 religiose insieme. Anche per quanto concerne i cristiani, residenti o in visita temporanea, essi hanno sempre praticato liberamente la loro fede nelle chiese&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<blockquote>\n<div>\nInfine un accenno anche al tema dell\u2019<strong>immigrazione<\/strong>: &#8220;Laddove taluni percepiscono la migrazione solo come un problema, il\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0vi scorge un\u2019opportunit\u00e0 nella quale ha investito onorando cos\u00ec le sue radici africane. Il risultato delle politiche umanitarie proattive sulla migrazione \u00e8 stato un sempre crescente numero di migranti arrivati nel Regno dai paesi sub-sahariani.\u00a0<strong>A fronte della retorica allarmante che vorrebbe mostrare l\u2019immigrazione come un fenomeno distruttivo<\/strong>, il Regno del\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0&#8211; un paese esso stesso modellato dall\u2019apporto di numerosi flussi migratori &#8211; ha adottato un approccio unico e proattivo. Sia a livello regionale e internazionale che a livello nazionale e locale, il Regno del\u00a0<span class=\"il\">Marocco<\/span>\u00a0si impegna in un approccio umanitario che tiene conto dei contesti globali e locali e rispetta i diritti e la dignit\u00e0 dei migranti&#8221;.\u00a0L\u2019<strong>imam Yahya\u00a0Pallavicini<\/strong>, presidente Coreis italiana, ha\u00a0coordinato una delle sei tavole rotonde del meeting, dedicata al tema &#8220;Il ruolo dell\u2019educazione per instaurare una cultura di pace\u201d.<\/p>\n<p>Nel suo intervento dal titolo &#8220;Il coraggio della pace e il ruolo dei musulmani in Europa\u201d, l\u2019imam Pallavicini ha affermato: &#8220;Non potremo superare il letteralismo degli islamisti opponendo il razionalismo dei modernisti.<strong>\u00a0Dobbiamo riconoscere l&#8217;unit\u00e0 fra la lettera e il significato spirituale della nostra tradizione e rivitalizzarla alla luce dei tempi e dei luoghi<\/strong>\u00a0in cui abbiamo vissuto, trovando le loro corrispondenze armoniose, su piani diversi, con le regole legali e sociali che devono necessariamente garantire l&#8217;ordine della civilt\u00e0 alla quale noi stessi apparteniamo.<\/p>\n<p><strong>Il coraggio della pace implica quindi il coraggio di essere autentici musulmani, nello spirito e nel cuore, e non solo nella moda, nel cibo, nel commercio estero o nel folklore etnico<\/strong>. Il coraggio della pace implica il coraggio di essere autentici cittadini europei, interpreti di una tradizione storica e multiculturale i cui uomini e donne hanno costantemente contribuito allo sviluppo e alla ricchezza della civilt\u00e0 occidentale e a fruttuosi scambi con tutti popoli. Il coraggio della pace implica il coraggio di essere testimoni attivi e intelligenti di una comunit\u00e0 di creature e credenti nell&#8217;unico Dio, che agisce con responsabilit\u00e0 e rispetto per i diritti di tutti gli esseri umani\u201d.<\/div>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>L&#8217;integralismo \u00e8 soprattutto un problema dei Paesi arabo. Il proliferare di un&#8217;ideologica confessionale e oscurantista non \u00e8 una minaccia solo per gli Stati e la societ\u00e0 europee, ma anche per\u00a0il mondo islamico.\u00a0 Le \u00e9lite pi\u00f9 illuminate ne sono consapevoli. E il re del Marocco \u00e8 impegnato contro quelli che ha definito &#8220;i demoni della manipolazione ideologica&#8221; e le &#8220;forze sovversive&#8221;. Di questo impegno, di questa consapevolezza, d\u00e0 conto la Coreis, la Comunit\u00e0 religiosa islamica di via Meda, che\u00a0ha dato prova di\u00a0grande impegno nel dialogo, tanto da godere oggi di una riconosciuta considerazione\u00a0presso le istituzioni. (A\u00a0sinistra Abd al-Aziz Uthman al-Twaijri, direttore [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2018\/09\/25\/il-re-del-marocco-contro-i-demoni-della-manipolazione-ideologica\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1024,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2758"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1024"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2758"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2758\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2760,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2758\/revisions\/2760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}