{"id":2812,"date":"2019-04-26T21:03:33","date_gmt":"2019-04-26T21:03:33","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2812"},"modified":"2019-04-28T21:01:58","modified_gmt":"2019-04-28T21:01:58","slug":"amir-italo-tunisino-che-sfila-con-la-brigata-ebraica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2019\/04\/26\/amir-italo-tunisino-che-sfila-con-la-brigata-ebraica\/","title":{"rendered":"Amir, italo-tunisino che sfila con la Brigata ebraica"},"content":{"rendered":"<p>Un giovane italo-tunisino con la <strong>Brigata ebraica<\/strong>. Accade anche questo, per fortuna, nel 25 aprile di Milano. Mentre da un lato i soliti quattro gatti proseguono lo stanco rituale delle contestazioni, dall&#8217;altro lato \u00e8 sempre pi\u00f9 nutrita la partecipazione dietro allo striscione che rievoca il contributo dato alla Liberazione della formazione sionista.<\/p>\n<p>Ieri, oltre alla\u00a0Comunit\u00e0 ebraica,\u00a0agli Amici di Israele e alla Associazione milanese Pro Israele rappresentata da<strong> Alessandro Litta Modignani,<\/strong> con la Brigata c&#8217;erano tanti cittadini comuni. E diversi politici: un leader nazionale come <strong>Benedetto Della Vedova,<\/strong> di Pi\u00f9 Europa, eletti in parlamento come <strong>Andrea Orsini<\/strong>, o in Comune come <strong>Matteo Forte<\/strong> (capogruppo di Milano popolare) e <strong>Pietro Tatarella<\/strong>, consigliere comunale azzurro oggi candidato alle Europee. O nei Municipi, come <strong>Giampaolo Berni Ferretti<\/strong> di Fi. Ma in piazza c&#8217;era anche un altro candidato forzista, <strong>Amir Atrous<\/strong> appunto.<\/p>\n<p>In corso Venezia due giovani si sono avvicinati al troncone della Brigata con un intento che \u00e8 parso provocatorio. Eppure la partecipazione con la Brigata va molto oltre il mondo ebraico, non \u00e8 certo esclusiva degli esponenti della Comunit\u00e0 milanese. Lo ha capito benissimo &#8211; e da una decina di anni sostiene meravigliosamente lo striscione con la stella di David &#8211;\u00a0<strong>Maryan Ismail<\/strong>, ex esponente del Pd (e oggi di &#8220;Piattaforma per Milano&#8221;), antropologa italo-somala, socialista ma soprattutto musulmana. Sostenendo le insegne\u00a0della Brigata sionista, Maryan manda un messaggio preciso, consapevole e coraggioso. La sua battaglia per un islam che non sia anti-Israele \u00e8 la stessa che da anni combatte per un islam diverso, liberale e democratico. In definitiva \u00e8 anche una battaglia per la libert\u00e0 dei palestinesi e delle palestinesi, il cui vero nemico non \u00e8 Israele e sono semmai coloro che li tengono in una condizione che li priva dei pi\u00f9 elementari diritti politici e civili, oltre che del benessere che avrebbero potuto ottenere investendo in modo costruttivo l&#8217;enorme massa di denaro che si \u00e8 riversata sui territori ed \u00e8 stata per lo pi\u00f9 depredata o utilizzata per attivit\u00e0 o azioni distruttive.<\/p>\n<p>Ovviamente non tutti, nel mondo islamico, apprezzano questa presenza, questo messaggio, questa battaglia di Maryan. Anzi, per tutto ci\u00f2 \u00e8 stata anche additata e insultata. Ma ora Maryan Ismail appare un po&#8217; meno sola. E con lei i musulmani liberi e coraggiosi.\u00a0<strong>Amir Atrous<\/strong>, 27 anni, laureato in management e ora specializzando in relazioni internazionali, cittadino italiano di origini tunisine, \u00e8 un musulmano. E alla fine del corteo, in piazza Duomo, spiega il senso della sua partecipazione, che inquadra proprio come un segnale del genere: &#8220;Il Mediterraneo &#8211; dice &#8211; deve essere un mare che unisce le civilt\u00e0 e non un luogo di scontri. Io sono per un mondo liberale, in cui ognuno sia libero di professare la propria fede e ci sia rispetto reciproco delle\u00a0idee. Oggi &#8211; prosegue Amir &#8211; c&#8217;\u00e8 un clima di scontro e la mia partecipazione vuole sensibilizzare le persone a dialogare. Questo il mio auspicio, anche per queste comunit\u00e0 da anni contrastate da guerre, spero che un giorno possano sedersi al tavolo a dialogare per avere una pace in una terra in cui manda da decenni&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2019\/04\/amir1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2817\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2019\/04\/amir1-150x150.jpg\" alt=\"amir\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Un giovane italo-tunisino con la Brigata ebraica. Accade anche questo, per fortuna, nel 25 aprile di Milano. Mentre da un lato i soliti quattro gatti proseguono lo stanco rituale delle contestazioni, dall&#8217;altro lato \u00e8 sempre pi\u00f9 nutrita la partecipazione dietro allo striscione che rievoca il contributo dato alla Liberazione della formazione sionista. 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