{"id":2876,"date":"2019-09-26T20:59:07","date_gmt":"2019-09-26T20:59:07","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2876"},"modified":"2019-09-26T21:07:11","modified_gmt":"2019-09-26T21:07:11","slug":"parla-baatour-il-vincitore-delle-presidenziali-vicino-ai-salafiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2019\/09\/26\/parla-baatour-il-vincitore-delle-presidenziali-vicino-ai-salafiti\/","title":{"rendered":"Parla Baatour: &#8220;Il vincitore delle presidenziali? Vicino ai salafiti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Cosa sta succedendo in Tunisia? Chi sono i due contendenti principali alle elezioni presidenziali? Gli islamisti hanno perso davvero? Non sono domande facili a cui rispondere\u00a0in Italia. Ma\u00a0 a Tuinisi, Mounir Baatour ha le idee molto chiare. Non sembra preoccupato per la sconfitta della vecchia classe dirigente che ha\u00a0retto il Paese negli ultimi anni, anzi \u00e8 soddisfatto per la pesante regressione elettorale del partito islamico Ennahda, che con il numero due Abdelfattah Mourou, presidente uscente del Parlamento, si \u00e8 fermato ad appena il 13%. Per\u00f2 considera pericolosa la figura di Kaid Saied, il giurista indipendente che ha ottenuto il 18,4 per cento dei voti. E sostiene Nabil Karoui, l&#8217;imprenditore televisivo che \u00e8 arrivato secondo al primo turno e attualmente si trova sottoposto a una misura detentiva con\u00a0l\u2019accusa di frode fiscale e riciclaggio di denaro, un&#8217;accusa che deriva dalla denuncia di un&#8217;associazione non governativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2019\/09\/baatour1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2883\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2019\/09\/baatour1-150x150.jpg\" alt=\"baatour\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Baatour \u00e8 il leader del Partito liberale tunisino. E&#8217; un avvocato laico di 48 anni, considera i partiti islamisti \u201cun incubatore di estremismo\u201d, vuole normalizzare le relazioni con Israele e propone riforme che tutelino i diritti dei non musulmani, delle donne e dei gay, in un Paese in cui l\u2019omosessualit\u00e0 \u00e8 ancora reato. Ha fatto molto parlare di s\u00e9 con la sua candidatura, che \u00e8 stata rigettata per ragioni formali. Baatour ha\u00a0esposto le sue idee anche in Italia,\u00a0dieci mesi fa, al congresso dell&#8217;associazione radicale \u201cCerti diritti\u201d e poi nella sinagoga Beth Shlomo di corso Lodi.<\/p>\n<p><strong>Avvocato, cosa pensa dei risultati elettorali delle presidenziali? Sono un&#8217;onda antipolitica?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Penso che i risultati riflettano un rifiuto della tradizionale classe politica tunisina e un desiderio di cambiamento radicale&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come definirebbe, politicamente, Saied?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Kais Sied non \u00e8 un politico, \u00e8 un conservatore vicino ai salafiti, con idee conformiste e antidemocratiche ostili ai diritti umani nella loro concezione universale, omofobo e misogino&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come commenta la sua esclusione dalla corsa elettorale delle presidenziali?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Il rifiuto della mia candidatura \u00e8 stato deciso ufficialmente per motivi procedurali, ho fatto appello al tribunale che ha confermato il rifiuto e io rispetto la decisione della giustizia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Lei si sente sollevato dal risultato deludente di Ennahda? Pensa che possa recuperare nel voto politico?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Ennahdha rimane un partito importante nel quadro politico, anche se ha perso molti voti, la sua regressione \u00e8 dovuta alla cattiva gestione del potere e alle sue promesse non mantenute. Spero che regredisca ancora di pi\u00f9 nelle elezioni legislative. Io prevedo che Ennahdha non avr\u00e0 pi\u00f9 di 30 deputati, il che \u00e8 meno della met\u00e0 del numero dei deputati alle elezioni del 2014. Ed \u00e8 una fortuna per la Tunisia&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Perch\u00e9 lei sostiene Karoui? Pensa che dovrebbe essere liberato ora?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Sostengo Nabil Karoui perch\u00e9 \u00e8 un modernizzatore progressista, un liberale e non credo alle accuse contro di lui. \u00c8 un uomo d&#8217;affari in grado di gestire lo stato come impresa redditizia. Chiedo la sua liberazione dal carcere per il rispetto della democrazia, il principio delle pari opportunit\u00e0 e il suo diritto di fare liberamente la propria compagna, altrimenti le regole della democrazia non saranno rispettate&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0La democrazia tunisina regger\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Credo che ci sia in Tunisia un equilibrio di poteri che impedir\u00e0 il ritorno della dittatura, la democrazia tunisina \u00e8 fragile, ma regger\u00e0&#8221;.<\/p>\n<pre id=\"tw-target-text\" class=\"tw-data-text tw-text-large tw-ta\"><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cosa sta succedendo in Tunisia? Chi sono i due contendenti principali alle elezioni presidenziali? Gli islamisti hanno perso davvero? Non sono domande facili a cui rispondere\u00a0in Italia. Ma\u00a0 a Tuinisi, Mounir Baatour ha le idee molto chiare. 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