{"id":2909,"date":"2020-01-17T13:34:26","date_gmt":"2020-01-17T13:34:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2909"},"modified":"2023-10-11T14:23:08","modified_gmt":"2023-10-11T14:23:08","slug":"gesu-ebreo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2020\/01\/17\/gesu-ebreo\/","title":{"rendered":"Ges\u00f9 ebreo e la Palestina"},"content":{"rendered":"<p>Dopo cento volte che\u00a0leggo di presepi popolati di arabi vorrei sommessamente ricordare che, salvo macchine del tempo, gli arabi a Betlemme sono arrivati circa sei secoli dopo.<br \/>\n<strong>Ges\u00f9<\/strong> era <strong>ebreo<\/strong>. Ovviamente e inconfutabilmente ebreo. Era circonciso, celebrava la Pasqua ebraica, pregava in sinagoga.<br \/>\nMi dispiace per il pugile triestino, ma anche nel catechismo della Chiesa cattolica, che cita Luca, si legge che Maria era \u201cuna figlia d&#8217;Israele, una giovane ebrea di Nazaret in Galilea, \u00abuna vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe\u00bb.<br \/>\nQuanto al \u201c<strong>Ges\u00f9 palestinese<\/strong>\u201d, bisogna tener presente che il nome Palestina fu ufficialmente dato alla regione oltre un secolo dopo, dai Romani. E quando in seguito \u00e8 stato usato, nella storia, il nome palestinese stava a indicare chiunque abitasse in Palestina, senza connotazioni etniche o religiose. Quindi \u201cpalestinesi\u201d erano considerati e chiamati (oltre agli arabi) anche gli ebrei, e questo almeno fino alla fine degli anni Sessanta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2020\/01\/ges\u00f9.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2910\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2020\/01\/ges\u00f9-150x150.jpg\" alt=\"ges\u00f9\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>A questo proposito, nella sinagoga di <strong>Porta Romana<\/strong>, \u00e8 conservato il documento d\u2019identit\u00e0 rilasciato dalle autorit\u00e0 britanniche alla moglie di un soldato della <strong>Brigata ebraica<\/strong>, che dagli inglesi viene qualificata come moglie di \u201csoldato palestinese\u201d, e lui era chiaramente ebreo. Ancora: il \u201cPalestine regiment\u201d inquadrato nell\u2019esercito di Sua Maest\u00e0 britannica era composto da tre battaglioni di ebrei e uno di arabi. E il giornale sionista che il 16 maggio 1948 titol\u00f2 \u201cState of Israel is born\u201d, si chiamava \u201cPalestine post\u201d. C\u2019\u00e8 bisogno di andare oltre?<br \/>\nFino a 50 anni fa, insomma, non esisteva l\u2019equazione esclusiva palestinese=arabo. Poi \u00e8 subentrata la narrazione della Palestina come nazione araba distinta dagli altri Paesi arabi.<br \/>\nTutto ci\u00f2 per dire che Ges\u00f9 quando \u00e8 vissuto era ebreo, e dal 130 al 1967 sarebbe stato considerato un ebreo-palestinese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Dopo cento volte che\u00a0leggo di presepi popolati di arabi vorrei sommessamente ricordare che, salvo macchine del tempo, gli arabi a Betlemme sono arrivati circa sei secoli dopo. Ges\u00f9 era ebreo. Ovviamente e inconfutabilmente ebreo. Era circonciso, celebrava la Pasqua ebraica, pregava in sinagoga. Mi dispiace per il pugile triestino, ma anche nel catechismo della Chiesa cattolica, che cita Luca, si legge che Maria era \u201cuna figlia d&#8217;Israele, una giovane ebrea di Nazaret in Galilea, \u00abuna vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe\u00bb. Quanto al \u201cGes\u00f9 palestinese\u201d, bisogna tener presente che il nome Palestina fu ufficialmente [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2020\/01\/17\/gesu-ebreo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1024,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[247],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2909"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1024"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2909"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2909\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3168,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2909\/revisions\/3168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}