{"id":2951,"date":"2020-02-10T14:39:01","date_gmt":"2020-02-10T14:39:01","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=2951"},"modified":"2020-02-10T14:52:16","modified_gmt":"2020-02-10T14:52:16","slug":"furbizie-e-manipolazioni-di-benigni-svelate-da-un-sacerdote-e-da-un-teologo-ebreo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2020\/02\/10\/furbizie-e-manipolazioni-di-benigni-svelate-da-un-sacerdote-e-da-un-teologo-ebreo\/","title":{"rendered":"Un sacerdote e un teologo ebreo: &#8220;Benigni fa il furbetto con la Bibbia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roberto Benigni<\/strong>? Un furbetto che ha usato il <strong>Cantico dei cantici<\/strong> e distorto il vero significato della Bibbia. Parola di esperti.<\/p>\n<p>Si parla ovviamente della performance di pochi giorni fa al Festival di Sanremo. Il discusso e verboso show del comico toscano, si sa, ha suscitato reazioni contrastanti: ha fatto sbadigliare molti anche fra i suoi estimatori, ha incantato una gran massa di tifosi, ma sembra non aver convinto gli esperti di sacre scritture. Almeno, non ha convinto per niente\u00a0<strong>Ignazio La China<\/strong>, vicario della Curia di Noto, che lo ha definito in pratica &#8220;un furbetto che sfrutta l&#8217;ignoranza della gente&#8221;, e non ha convinto minimamente\u00a0<strong>Vittorio Robiati Bendaud<\/strong>, coordinatore del tribunale rabbinico del Centro-Nord Italia, studioso e docente di teologia e storia dell&#8217;ebraismo.<\/p>\n<p>Il verboso monologo sanremese di Benigni non \u00e8 arrivato inaspettato: l&#8217;ex &#8220;piccolo diavolo&#8221; da anni ha dismesso i panni del comico irriverente e anarchico, per cimentarsi con la poesia e col sacro, con esiti discutibili ma con ottimi riscontri politici e mediatici. Su questo il giornale &#8220;Tempi&#8221; ha pensato bene di sentire il parere di Bendaud, un intellettuale importante dell&#8217;ebraismo italiano, gi\u00e0 allievo\u00a0di Giuseppe Laras, rabbino a lungo figura\u00a0di riferimento degli ebrei italiani. E Bendaud non si \u00e8 fatto pregare. Ha definito l&#8217;esibizione di Benigni &#8220;<strong>irritante e nauseante<\/strong>&#8220;, e ha parlato di &#8220;<strong>un uso aggressivo e strumentale del testo biblico<\/strong> contro il testo biblico&#8221;, &#8220;come se il Cantico fosse la parte bella e buona della Bibbia, in mezzo a tanti racconti brutti e malvagi&#8221;. Bendaud, inoltre, ha ricordato all&#8217;evidentemente ignaro Benigni che la Bibbia non \u00e8 &#8220;scritta in inglese&#8221; e fa riferimento a una semantica e a una storia, quella ebraica passata e presente che &#8220;ha una vastissima produzione letteraria erotica in lingua ebraica e araba, scritta sovente in et\u00e0 medioevale e rinascimentale da insigni rabbini che erano al contempo teologi e mistici&#8221;. &#8220;Sa Benigni &#8211; ha chiesto &#8211; quante storie d\u2019amore sono raccontate nella Bibbia? Pensi a Isacco e Rebecca, ad Abramo, Agar e Sara, a Giuda e Tamara. Morale: &#8220;La sua \u00e8 stata una ricostruzione ideologica, falsante, trita ed esausta.<\/p>\n<p>Altro problema, sollevato dall&#8217;ottimo intervistatore, Emanuele Boffi,\u00a0<strong>&#8220;Benigni ha anche detto che il Cantico non doveva essere inserito tra quelli biblici&#8221;.\u00a0<\/strong>La risposta \u00e8 glaciale. &#8220;S\u00ec, ma per la ragione opposta a quella che ha spiegato lui&#8221;. &#8220;La cosa grandiosa non \u00e8 che il Cantico sia riducibile e una poemetto erotico, ma che si sia ritenuto, per descrivere il rapporto di Dio con il creato e con il popolo ebraico, che non vi fosse nulla di sufficientemente nobile e ricco oltre all\u2019erotismo e alla fisicit\u00e0 umana. La critica, o l&#8217;accusa, \u00e8 insomma di avere frainteso o manipolato il Cantico, espellendo il sacro, il mistero, Dio, esaltandolo come una sorta di &#8220;Bacio perugina scritturale&#8221; (virgolettato nostro) in cui conta solo l&#8217;amore, &#8220;<strong>tra uomo e uomo, tra donna e donna, tra donna e uomo&#8221;. <\/strong>Bendaud lo definisce &#8220;l&#8217;altro grande inganno&#8221;. &#8220;Il Cantico &#8211; spiega &#8211; non parla d\u2019amore in modo generico. Sta parlando invece esattamente e precisamente del rapporto monogamico eterosessuale perch\u00e9, a detta del testo, \u00e8 solo nella coppia monogamica che il rapporto d\u2019amore \u00e8 elettivo, peculiare ed esclusivo. Quindi stiamo parlando di un rapporto tra diversi, uomo e donna (Dio e umanit\u00e0\/popolo ebraico) in cui ognuno dei due partner \u00e8 esaltato e apprezzato nella sua irriducibile diversit\u00e0. Questo &#8211; precisa &#8211; ovviamente, non significa squalificare altre esperienze di amore umano o negare che vi sia dignit\u00e0 e rispettabilit\u00e0 in altre declinazioni affettive e che ci\u00f2 non costituisca una sfida oggi per l\u2019ortodossia delle tradizioni religiose&#8221;. L&#8217;intervista prosegue, sempre pi\u00f9 interessante, e dedica un passaggio anche a &#8220;La vita \u00e8 bella&#8221;, film premio Oscar che raccontava come una sorta di favola i campi di sterminio. E Bendaud liquida il &#8220;capolavoro&#8221; citando Liliana Segre:\u00a0\u00abUn filmetto senza pretese nella prima parte &#8211; ha detto la senatrice a vita &#8211; terribilmente falso nella seconda\u00bb. &#8220;Per quanto riguarda Dante &#8211; aggiunge il teologo &#8211; ho l\u2019impressione che Benigni sia molto scaltro. Ha capito che la tradizione ebraica e cristiana, anche se spesso negata e avversata, \u00e8 ricca di capolavori, che ebrei e cristiani se ne rendano conto o meno.<\/p>\n<p>Il discorso di Bendaud \u00e8 piaciuto a molti, anche perch\u00e9 \u00e8 parso una sorta di liberatorio e coltissimo grido: &#8220;Il re \u00e8 nudo!&#8221;. Insomma, ha\u00a0dato giudizio alto ma sincero, e scevro dagli obblighi del politicamente corretto che incartano molti altri commentatori, specie di parte cattolica. Molti hanno manifestato apprezzamento in privato, e qualcuno lo ha fatto in pubblico: \u00e8 il caso di\u00a0<strong>Ignazio La China<\/strong>, vicario della Curia di Noto, che ha scritto una lettera, sempre a &#8220;<strong>Tempi<\/strong>&#8220;, per dirsi d&#8217;accordo con Bendaud: &#8220;L&#8217;operazione fatta da Benigni, nel presentare il Cantico dei Cantici a Sanremo &#8211; si legge &#8211; \u00e8 una <strong>azione da rigettare con tutte le forze<\/strong>. E ovviamente, non per quello che potrebbe sembrare a prima vista, cio\u00e8 lo scandalo di aver citato scene a forte connotazione erotica&#8221;. &#8220;Solo chi non conosce la Bibbia si sar\u00e0 meravigliato di questo &#8211;\u00a0\u00a0prosegue il prelato &#8211;\u00a0 perch\u00e9 ci sono altri passi in cui il linguaggio dell\u2019autore \u00e8 altrettanto \u201cspudorato\u201d per franchezza e plasticit\u00e0 di immagini&#8221;. Ecco l&#8217;altro punto in questione: la presunta <em>censura<\/em> operata dalla Chiesa, che\u00a0schematicamente presentata come\u00a0l&#8217;ovvio\u00a0riflesso di una congrega sessuofobica di fronte a un testo erotico. Niente di pi\u00f9 banale: &#8220;La Chiesa &#8211; ha spiegato La China &#8211; ha cos\u00ec censurato il Cantico da farlo proclamare come prima lettura nel rito del matrimonio e la Sinagoga ha cos\u00ec censurato il Cantico da farlo leggere nel giorno di Pasqua! E sarebbe ora di dire che il cristianesimo non ha paura della carne, anzi&#8221;, &#8220;chi pensa alle belle anime e non ai corpi non \u00e8 cristiano, \u00e8 gnostico: che lo si sappia&#8221;. &#8220;Ecco perch\u00e9 l\u2019operazione di Benigni \u00e8 subdola: perch\u00e9 ha voluto insinuare che la Chiesa \u00e8 la solita oscurantista di sempre, che nega la bellezza dell\u2019amore sponsale. E il nostro comico lo ha fatto fra l\u2019altro suggerendo di stare leggendo da un testo che non sarebbe quello contenuto nelle edizioni ufficiali&#8221;.<\/p>\n<p>E non \u00e8 tutto: &#8220;Per me &#8211; ha proseguito il sacerdote &#8211; lo scandalo pi\u00f9 grave \u00e8 ancora un altro: che pur di addossare tutte le colpe alla Chiesa Benigni ha strappato il Cantico al suo legittimo proprietario che \u00e8 Israele, e vi dico il perch\u00e9. Perch\u00e9 \u00e8 lui, s\u00ec lui, che ha invece censurato il testo: perch\u00e9 l\u2019invito della bella Sulamita ad aiutarla a cercare lo sposo non \u00e8 rivolto genericamente a \u201cfiglie\u201d, ma l\u2019invito \u00e8 rivolto alla \u201cfiglie di Gerusalemme\u201d, cosa che lui ha deliberatamente omesso tutte le volte che ha citato il testo&#8221;. Insomma, Benigni avrebbe &#8220;reso cos\u00ec un canto, espressione della pi\u00f9 alta spiritualit\u00e0 biblica (e quindi espressione della fede secondo la tradizione ebraica prima e cristiana dopo), un inno generico all\u2019amore che, con un po\u2019 di impegno un bravo poeta avrebbe potuto fare: ridotto cos\u00ec cosa c\u2019\u00e8 di diverso tra una poesia di <strong>Baudelaire<\/strong> o una di<strong> Garcia Lorca<\/strong> dal Cantico?&#8221;. E quindi? Quindi &#8220;furbescamente&#8221; Benigni avrebbe &#8220;portato a casa il suo mestiere&#8221;, <strong>strizzando l\u2019occhio agli ascoltatori<\/strong>,\u00a0suscitando in <strong>La China<\/strong> l&#8217;amara considerazione su &#8220;come sia <strong>facile abbindolare le persone<\/strong> sfruttando la loro ignoranza e giocando sui sentimenti e <strong>oscurando l\u2019intelligenza<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2020\/02\/bendaud.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-2956\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2020\/02\/bendaud-150x150.jpg\" alt=\"bendaud\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Roberto Benigni? Un furbetto che ha usato il Cantico dei cantici e distorto il vero significato della Bibbia. Parola di esperti. Si parla ovviamente della performance di pochi giorni fa al Festival di Sanremo. Il discusso e verboso show del comico toscano, si sa, ha suscitato reazioni contrastanti: ha fatto sbadigliare molti anche fra i suoi estimatori, ha incantato una gran massa di tifosi, ma sembra non aver convinto gli esperti di sacre scritture. Almeno, non ha convinto per niente\u00a0Ignazio La China, vicario della Curia di Noto, che lo ha definito in pratica &#8220;un furbetto che sfrutta l&#8217;ignoranza della gente&#8221;, [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2020\/02\/10\/furbizie-e-manipolazioni-di-benigni-svelate-da-un-sacerdote-e-da-un-teologo-ebreo\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1024,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[211674],"tags":[390572,30371,390573,3392],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2951"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1024"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2951"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2951\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2960,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2951\/revisions\/2960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}