{"id":3231,"date":"2024-10-21T15:58:19","date_gmt":"2024-10-21T15:58:19","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=3231"},"modified":"2024-10-21T15:58:19","modified_gmt":"2024-10-21T15:58:19","slug":"lily-ebert-ogni-cosa-e-illuminata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2024\/10\/21\/lily-ebert-ogni-cosa-e-illuminata\/","title":{"rendered":"Lily Ebert, ogni cosa \u00e8 illuminata"},"content":{"rendered":"<div class=\"xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Ogni cosa \u00e8 illuminata, recitava il titolo di un bellissimo film. E la vita di Lily Ebert ha illuminato una abisso di orrore del Novecento.<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Non avrei mai pensato di sopravvivere ad Auschwitz. Ora festeggio i 100 anni circondata dalla mia numerosa e amorevole famiglia. I nazisti non hanno vinto!&#8221;. Lily aveva confessato cos\u00ec il suo stupore di centenaria al \u00abJewish Chronicle\u00bb, il giornale ebraico pi\u00f9 antico al mondo. Era il 29 dicembre e aveva compiuto un secolo, festeggiata anche da re Carlo. \u00c8 morta il 9 ottobre, salutata come una gigante della Memoria, testimone del secolo degli orrori nazisti contro il popolo ebraico, instancabile esempio di attaccamento alla vita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2024\/10\/lily-ebert.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-thumbnail wp-image-3232\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2024\/10\/lily-ebert-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Liky era nata nel 1923 in Ungheria, primogenita dei sei figli di Aharon Engelman e Nina Bresnitz. Aveva 20 anni quando i nazisti invasero il suo Paese. Quattro mesi dopo fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau con la madre, un fratello piccolo e alle tre sorelle. La mamma, il fratello Bela e la sorella minore Berta furono subito uccisi nelle camere a gas, mentre Lily e due sorelle dovetterono lavorare prima in quell\u2019inferno e poi in uno stabilimento bellico, fino all\u2019arrivo degli Alleati. Liberata, ebbe una vita intensa fra l\u2019Europa e Israele finch\u00e9 non si stabil\u00ec a Londra con la famiglia. Una vita segnata dalla voglia di vivere e raccontare la sua storia, anche su Tik Tok, dove era seguitissima per le risposte sulla prigionia nei lager: \u00e8 arrivata ad avere circa due milioni di followers.<\/p>\n<p>A 95 anni si era messa a cercare notizie sui suoi liberatori. Grazie ai social aveva rintracciato i familiari del soldato americano che l\u2019aveva liberata riuscendo a parlare con loro. Raccontando le sue vicissitudini aveva suscitato l\u2019interesse di storici e ricercatori &#8211; in grado di scoprire dei filmati che la ritraevano nel 1945 &#8211; fino a un esito insperato e toccante. \u00abQualcuno ci ha visto in Tv e ha voluto saperne di pi\u00f9\u00bb ha raccontato il pronipote Dov Forman. Uno di questi \u00abcuriosi\u00bb, un ungherese, intu\u00ec che suo padre, collezionista di libri antichi, avrebbe potuto avere qualcosa appartenuto alla famiglia di Lily o alla sua comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Dov part\u00ec per l\u2019Ungheria, destinazione la citt\u00e0 natale della bisnonna, Bonyhad, prima della Shoah sede di una grande comunit\u00e0 ebraica, e incontr\u00f2 Zsolt Brauer. Lily riusc\u00ec cos\u00ec &#8211; incredibilmente &#8211; a ritrovare la bibbia appartenuta 80 anni prima al fratello Bela. Tredicenne, ucciso ad Aushwitz al suo arrivo nel 1944, Bela aveva inciso il suo nome sul testo sacro che aveva ricevuto a scuola, ed era l\u2019unico segno rimasto del suo passaggio in vita (di lui non era rimasta n\u00e9 una foto n\u00e9 un documento). Il preziosissimo libro si era salvato dal disastro, era arrivato fino ai nostri giorni e dopo 80 anni era tornato nelle mani della sorella.<\/p>\n<p>Con il pronipote Dov Forman, Lily durante il Covid aveva scritto la sua biografia \u00abLily\u2019s Promise: how I survived Auschwitz and found the strength to Live\u00bb. Il libro divenne un best seller ed ebbe l&#8217;onore di una prefazione del principe Carlo, che nel 2023 l&#8217;ha anche insignita dell\u2019Ordine dell\u2019Impero Britannico, una delle onorificenze pi\u00f9 importanti del Regno Unito. Quando \u00e8 morta la regina Elisabetta, sua quasi coetanea, Lily scrisse un messaggio di cordoglio, uno dei moltissimi recapitati a Londra in quei giorni. E fu anche l\u2019occasione per riflettere sui rapporti fra la Corona e gli ebrei inglesi. Elisabetta, per esempio, non aveva mai visitato Israele. Mezzo mondo, ma non Israele, e la cosa era stata notata e discussa, eppure aveva avuto gesti di attenzione e riguardo per gli ebrei inglesi, che oggi peraltro sono spesso di nuovo in fuga o in pericolo.<\/p>\n<p>Come la madre, anche Carlo si \u00e8 mostrato molto sensibile alla storia dei sopravvissuti alla Shoah, tanto da commissionare anche sette loro ritratti da esporre a Buckingham Palace, fra questi quello di Lily. \u00abIncontrarla, \u00e8 per tutti coloro che hanno perso la vita\u00bb, disse Lily a Carlo in quella occasione. E sua altezza reale rispose: \u00abMa \u00e8 un privilegio pi\u00f9 grande per me\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa terribile sofferenza che tu e la tua famiglia avete sopportato &#8211; le aveva scritto l\u2019attuale re nel giorno del compleanno &#8211; non potr\u00e0 mai essere adeguatamente descritta o riconosciuta, ma come sopravvissuta agli orrori di quegli anni, il lavoro della tua vita \u00e8 stato quello di ricordare alla nostra generazione quanto in fondo possa arrivare l\u2019umanit\u00e0\u201d ha scritto re Carlo. \u201cContinuando a ricordare al mondo le atrocit\u00e0 inimmaginabili di cui sei stata testimone, hai vissuto la tua vita con nobilt\u00e0 e senza odio, in un modo che \u00e8 un esempio per tutti noi\u00bb ha proseguito. \u00abLa tua straordinaria forza di spirito, resilienza e coraggio \u00e8 ammirata pi\u00f9 di quanto possa dire\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Ogni cosa \u00e8 illuminata, recitava il titolo di un bellissimo film. 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