{"id":343,"date":"2013-11-23T19:06:56","date_gmt":"2013-11-23T19:06:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/?p=343"},"modified":"2013-11-23T19:08:19","modified_gmt":"2013-11-23T19:08:19","slug":"topi-e-abusivi-linferno-di-via-bistolfi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/2013\/11\/23\/topi-e-abusivi-linferno-di-via-bistolfi\/","title":{"rendered":"Topi e abusivi, l&#8217;inferno di via Bistolfi"},"content":{"rendered":"<p>Niente sgombero in <strong>via Bistolfi<\/strong>, almeno per ora. La palazzina in zona Lambrate \u00e8 abitata ormai da mesi da decine di <strong>abusivi e sbandati<\/strong>. E oltretutto \u00e8 <strong>infestata dai topi<\/strong> e da altri animali (si parla di scarafaggi ma qualcuno ha segnalato anche la presenza di galline).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-344\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi-300x260.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi-300x260.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi.jpg 404w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nei sopralluoghi \u00e8 stata riscontrata la presenza di acqua stagnante, <strong>scarichi fognari<\/strong> irregolari, urina e feci). Questa situazione ovviamente allarma tutti i residenti, sempre pi\u00f9 preoccupati non solo per ragioni di <strong>sicurezza<\/strong>, ma anche per possibili problemi di <strong>igiene e salute pubblica<\/strong>. Della questione si sono occupati in particolare due consiglieri di Forza Italia, <strong>Marco Cagnolati e Gianluca Boari<\/strong>. Il <strong>Consiglio di zona 3<\/strong> si \u00e8 pronunciato il 18 luglio con l\u2019approvazione di una mozione che chiedeva lo sgombero e la messa in sicurezza dell\u2019area. Nulla \u00e8 stato ancora fatto e ora si capisce perch\u00e9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi21.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-348\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi21-300x230.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi21-300x230.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giannoni\/files\/2013\/11\/bistolfi21.jpg 456w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cagnolati ha appena ricevuto dalla giunta, con le firme del <strong>vicesindaco Lucia De Cesaris e dell\u2019assessore alla Sicurezza Marco Granelli<\/strong>, una risposta alla sua interrogazione del 25 settembre. La giunta ricostruisce la ragnatela burocratica e giuridica che blocca ogni intervento.<\/p>\n<blockquote><p>Lo stabile di cui all\u2019oggetto attualmente \u00e8 un immobile semi costruito, abbandonato, in quanto il costruttore \u00e8 nel frattempo fallito. Lo stabile era stato realizzato in forma incompleta nel 2005 per uso industriale. Nel 2007 era stata chiesta una variante per il cambio d\u2019uso da industriale a destinazione turistico-alberghiera. Nel 2008 tale richiesta era stata negata in quanto in contrasto con l\u2019allora Piano Regolatore Generale. Con il nuovo Piano di Governo del Territorio oggi \u00e8 invece possibile completare l\u2019immobile e poi effettuare il cambio d\u2019uso, con le necessarie spese amministrative di trasformazione. Purtroppo la propriet\u00e0 \u00e8 stata oggetto di dichiarazione di fallimento con sentenza del Tribunale di Milano del 3 novembre 2011 e ora lo stabile \u00e8 affidato al Curatore fallimentare e al Giudice delegato del Tribunale di Milano. L\u2019immobile \u00e8 anche oggetto di procedura esecutiva per la vendita all\u2019asta. Il Comune di Milano, a seguito di segnalazione da parte della Polizia Locale del 19 ottobre 2012, con lettera del 25 ottobre 2012 a firma del Vice sindaco e Assessore all\u2019Urbanistica, Edilizia privata, Agricoltura Ada Lucia De Cesaris, ha scritto alla propriet\u00e0 segnalando che l\u2019immobile non rispetta i canoni di decoro e sicurezza prescritti dal Regolamento Edilizio, oltre che presentarsi in stato di abbandono con interventi edilizi non completati. La lettera invitava la propriet\u00e0 a intervenire per evitare intrusioni, mettere in sicurezza l\u2019immobile, prevenire situazioni di pericolo, oltre a ricordare che la Polizia Locale era gi\u00e0 dovuta intervenire per allontanare persone che occupavano abusivamente l\u2019immobile. L\u2019intervento era stato per\u00f2 vanificato dalla mancata esecuzione di interventi di messa in sicurezza, favorendo cos\u00ec nuove occupazioni. Il curatore fallimentare rispondeva sostenendo l\u2019impossibilit\u00e0 ad agire in quanto in assenza delle risorse economiche necessarie. Il Comune di Milano, con lettera del 7 novembre 2013 dell\u2019assessore alla Sicurezza Marco Granelli, confermava, in forma scritta, quanto dichiarato dallo stesso in Prefettura nel mese di ottobre 2013 durante gli incontri del Comitato Ordine e sicurezza pubblica della prefettura di Milano, circa la necessit\u00e0 che ogni opportuno intervento di allontanamento delle persone dovesse presupporre il contestuale intervento di messa in sicurezza dell\u2019immobile al fine di impedirne la rioccupazione, come gi\u00e0 avvenuto in precedenza. Tale intervento di messa in sicurezza \u00e8 compito della propriet\u00e0 e non pu\u00f2 essere addebitato al Comune di Milano. Successivamente, il Giudice delegato del Tribunale di Milano ha convocato un incontro in data 8 novembre 2013 con tutte le parti interessate (creditori, curatore fallimentare, delegato della Prefettura, delegato del Comune di Milano, Polizia locale, rappresentante della Sivag) dove \u00e8 stata esaminata la questione al fine di giungere alla vendita dell\u2019immobile. Nel corso dell\u2019incontro il rappresentante della Banca ha offerto la propria disponibilit\u00e0 a sostenere i costi per l\u2019intervento di messa in sicurezza e la SIVAG si \u00e8 dichiarata disponibile ad effettuarli, previo intervento di pulizia a cura della medesima con l\u2019assistenza della Polizia Locale che ha dato la propria disponibilit\u00e0. Si tratta ora di concretizzare la disponibilit\u00e0 espressa dalla banca circa la definizione e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e la calendarizzazione in sede di Comitato Ordine e Sicurezza Pubblica della Prefettura dell\u2019intervento di allontanamento delle circa 80 persone occupanti abusivamente lo stabile, previa organizzazione delle misure di assistenza previste per legge alle persone dimoranti nello stabile, con particolare attenzione ai minori. Contestualmente, il tribunale ha dato indicazione per la vendita all\u2019asta dell\u2019immobile. Pertanto, effettuato quanto indicato nell\u2019incontro presso il Tribunale di Milano, le parti predisporranno l\u2019intervento di pulizia e di messa in sicurezza e le Forze dell\u2019Ordine di concerto con il Comune di Milano per quanto di propria competenza, predisporranno l\u2019intervento di allontanamento. Considerate le azioni necessarie, e gli interventi gi\u00e0 in programmazione, si prevede che l\u2019intervento potr\u00e0 essere realizzato nella prima parte del 2014.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Niente sgombero in via Bistolfi, almeno per ora. La palazzina in zona Lambrate \u00e8 abitata ormai da mesi da decine di abusivi e sbandati. E oltretutto \u00e8 infestata dai topi e da altri animali (si parla di scarafaggi ma qualcuno ha segnalato anche la presenza di galline). Nei sopralluoghi \u00e8 stata riscontrata la presenza di acqua stagnante, scarichi fognari irregolari, urina e feci). Questa situazione ovviamente allarma tutti i residenti, sempre pi\u00f9 preoccupati non solo per ragioni di sicurezza, ma anche per possibili problemi di igiene e salute pubblica. 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