{"id":110,"date":"2018-11-19T02:23:26","date_gmt":"2018-11-19T01:23:26","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=110"},"modified":"2020-11-22T11:14:52","modified_gmt":"2020-11-22T10:14:52","slug":"viaggio-nelle-dune-libiche-intervista-a-michela-mercuri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2018\/11\/19\/viaggio-nelle-dune-libiche-intervista-a-michela-mercuri\/","title":{"rendered":"Viaggio nelle dune libiche &#8211; Intervista a Michela Mercuri"},"content":{"rendered":"<p>G. Interessi internazionali dell\u2019Italia nel Mediterraneo. Perch\u00e9 la Libia \u00e8 importante per l\u2019Italia?<\/p>\n<p>M. <strong>La Libia \u00e8 storicamente l\u2019alletato fondamentale dell\u2019Italia nel mediterraneo per motivi che di natura economica, per gli interessi dell\u2019ENI, in primo luogo. L\u2019ENI lavora in Libia fin dagli anni \u201940 prima con la COIPIe poi con l\u2019AGIP e quindi \u00e8 fondamentale. \u00c8 il partner commerciale in termini energetici. \u00c8 importante in termini geostrategici perch\u00e9 \u00e8 un paese del sud mediterraneo che dista a pochi km dall\u2019Italia ed \u00e8 giusto quindi mantenere un forte rapporto in quell\u2019area che ci permette anche di allargarla nei paesi confinanti come l\u2019Egitto e la Tunisia. \u00c8 poi importante anche da un punto di vista migratorio perch\u00e8 sappiamo che la maggior parte dei migranti \u2013 per lo meno nel 2016, quando c\u2019\u00e8 stato il boom \u2013 che sono arrivati in Italia sono partiti soprattutto dalle coste libiche. Quindi sono tre gli interessi: economico, migratorio e poi anche geostrategico.<\/strong><br \/>\nG.: Nella conferenza fatta qualche giorno fa dal governo Conte con la partecipazione di figure non di primissimo livello degli altri paesi, non \u00e8 intervenuto Putin, non c\u2019era Macron, non c\u2019erano molti leader mondiali che noi ci aspettavamo fossero presenti a Palermo. \u00c8 stata una sconfitta? Una vittoria? Una vittoria mutilata? E questa conferenza dar\u00e0 l\u2019inizio a una serie di altre conferenze o di altre iniziative magari col placet di Trump? Con questa conferenza stiamo costruendo una strategia a medio-lungo termine per la Libia s\u00ec o no? Inoltre, le assenze importanti, l\u2019hanno mutilata o meno?<br \/>\nM.\u00a0<strong>Questa conferenza \u00e8 stata una sorta di via di mezzo tra una vittoria e non sicuramente una sconfitta. Di certo un incontro che ha avuto qualche criticit\u00e0. Dal punto di vista della vittoria sicuramente un nostro riposizionamento in Libia era fondamentale specie nell\u2019area di Tripoli che \u00e8 stata sconvolta negli ultimi due mesi da una guerra civile e soprattutto anche in conseguenza nelle posizioni relative ad Haftar nei confronti del nostro ambasciatore, Giuseppe Perrone, considerato persona non gradita. Era necessario che noi riaffermassimo la nostra posizione a Tripoli e in Libia. Da questo punto di vista una vittoria diplomatica che esula assolutamente dal totonomi. Il fatto che vi fossero altri esponenti di altri paesi di alto livello comunque \u00e8 stata una vittoria. Nessuno si aspettava Trump, nessuno si aspettava Putin. Sono state delle critiche \u2013 a mio avviso \u2013 assolutamente gratuite quelle che sono state fatte al governo Conte sull\u2019assenza di questi leader che non sarebbero comunque venuti. Sar\u00e0 per\u00f2 una vittoria vera soltanto se quanto discusso a Palermo, seppur non ha raggiunto una dichiarazione, un atto completo, una firma, verr\u00e0 implementato in brevissimo tempo. Da domani mattina dobbiamo iniziare a lavorare per rendere operativo quanto discusso a Palermo. Altrimenti avremo costruito delle fondamenta che per\u00f2 verranno a invecchiare se non si costruir\u00e0 subito una casa. Quindi un percorso di stabilizzazione della Libia che sar\u00e0 fatto con il consenso degli attori internazionali, con il ritorno del nostro ambasciatore in Libia perch\u00e9 la nostra ambasciata in Libia rappresentava l\u2019unico contatto occidentale del paese ed \u00e8 un grande orgoglio per l\u2019Italia. Quindi l\u2019Italia deve cogliere assolutamente al balzo questo placet di Haftar e far rientrare immediatamente l\u2019ambasciatore Perrone in Libia. <\/strong><br \/>\nG. S\u00ec, perch\u00e9 non basta solamente l\u2019ENI. Non possiamo andare avanti con la politica estera scritta dall\u2019ENI. Serve una presenza istituzionale.<br \/>\nM. <strong>Serve una presenza ist<\/strong><strong>ituzionale anche se ovviamente negli ultimi 50 anni l\u2019apripista l\u2019ha sempre fatto l\u2019ENI. L\u2019Italia, purtroppo ha avuto fino a questo momento una peculiarit\u00e0: la diplomazia energetica o economica ha fatto da apripista a quella politica. Un po\u2019 un controsenso ma per lo meno in Libia \u00e8 successo cos\u00ec. Spero che ora le regole del gioco possano cambiare e che la diplomazia sia invece \u2013 com\u2019\u00e8 giusto che sia \u2013 come per gli altri paesi l\u2019apripista per poi le azioni politiche e per agevolare le imprese negli altri paesi.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>G. Per te,Michela, questa cosa che la diplomazia \u00e8 sempre stata preceduta dall\u2019ENI \u00e8 un fattore di debolezza politica del paese oppure indica altro?<br \/>\nM. <strong>Da un lato \u00e8 un fattore di debolezza politca in generale che sia l\u2019economia ad aprire la strada alla diplomazia: l\u2019abbiamo visto in Egitto, l\u2019abbiamo visto in Algeria, l\u2019abbiamo visto in tanti altri teatri. L\u2019ENI e i rapporti buoni con l\u2019ENI sono stati importanti anche per appianare queste emergenze politiche. In Libia per\u00f2 l\u2019ENI ha una storia particolare, perch\u00e9 l\u2019ENI in Libia non ha soltanto rapporti economici. Ha intessuto anche rapporti \u201cpersonali\u201d con alcune trib\u00f9 che sono state utili per rimanere nel territorio nonostante la frammentazione sociale dello stesso. L\u2019ENI \u00e8 quindi rimasta in piedi grazie ai rapporti umani e personali che ha raggiunto con gli attori locali. Un\u2019intuizione che ha avuto Mattei gi\u00e0 ancor prima che esistesse l\u2019ENI e cio\u00e8 di aprire agli attori locali, di capire dove andava ad operare. Quindi sicuramente in Libia il caso \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 peculiare per\u00f2 in linea generale posso dire che \u00e8 sbagliato che la politica vada a traino dell\u2019economia. <\/strong><br \/>\nG. S\u00ec, perch\u00e8 sembra che stiamo appaltando la politica estera agli interessi ENI che \u2013 ci mancherebbe \u2013 pu\u00f2 andar bene ma secondo il mio punto di vista segna una debolezza insita nel sistema paese. Secondo te, sulla Libia, una visione a lungo termine, quale potrebbe essere? Come dobbiamo riconoscere la potenza di Haftar? La Libia verr\u00e0 divisa, la Libia sar\u00e0 un paese unito, che succeder\u00e0 in Libia secondo te da qui a cinque anni? Troveremo un paese sbrindellato, un paese diviso in tre-quattro parti, un paese in mano alle trib\u00f9 oppure risciranno a trovare una quadra intorno allo strong man?<br \/>\nM. <strong>Il punto dipender\u00e0 da quello che emerger\u00e0 dalle elezioni e dal lavoro preparatorio che verr\u00e0 fatto. Se si riuscir\u00e0 davvero a individuare un candidato o un consiglio presidenziale che in qualche modo possa rappresentare le varie anime del paese sar\u00e0 possibile riavere una Libia unita. Viceversa potremmo avere due centri di potere: uno in Tripolitania e l\u2019altro in Cirenaica guidato da attori diversi con partner diversi, un prosieguo di ci\u00f2 che sta accadendo ora. Terza ipotesi, invece, potrebbe essere quella di un federalismo centralizzato e cio\u00e8 rafforzare i comuni. Le municipalit\u00e0 che in Libia funzionano davvero e sono elettivi. Quindi una Libia federale ma poi centralizzata per certi aspetti. Per quanto riguarda, ad esempio la banca centrale, perch\u00e9 uno dei primi tentativi del vertice di Palermo \u00e8 quello di riunire le Banche centrali: ce n\u2019\u00e8 una a Tripoli e un\u2019altra in Cirenaica. Si sta quindi tentando di unire le banche centrali e si sta anche tentando di unire la NOC che \u00e8 la compagnia nazionale petrolifera ma sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile invece riunire le varie anime del paese: un\u2019ipotesi sarebbe benissimo quello di decentralizzare il controllo amministrativo e delle autorit\u00e0 locali. Non parlo delle milizie armate ma parlo dei sindaci. <\/strong><br \/>\nG. Ultima domanda. Un po\u2019 provocatoria. Perch\u00e9 la democrazia in Libia? Il nostro interesse non \u00e8 avere la Libia stabilizzata, calma, unita che blocchi l\u2019immigrazione? Perch\u00e9 non trovare una soluzione alla Gheddafi piuttosto di intortarsi in vertici e divisioni? Perch\u00e9 non appoggiare direttamente lo strong man e dire \u201cFate come vi pare, state calmi? Chiudete i confini, non fate partire le navi? Perch\u00e9 la democrazia? Perch\u00e8 ci ostiniamo a promuovere le elezioni a mettere d\u2019accordo le parti quando \u00e8 quasi palese che da una parte c\u2019\u00e8 uno con dei soldati, d\u2019altra uno che non ha niente. Quindi mi chiedo, e la mia \u00e8 una domanda cinica. Perch\u00e9 non diciamo a Serraj: \u201cSenti tu hai fatto il tuo, ti diamo una cattedra in una qualsiasi universit\u00e0 prestigiosa e basta. Vai via\u201d?<br \/>\nM. <strong>La risposta \u00e8 che non abbiamo lo strong man. Non abbiamo un Gheddafi. Haftar non \u00e8 assolutamente un Gheddafi se non nei capricci che ha dimostrato di avere in questo momento. Haftar non ha assolutamente il consenso di una buona parte della popolazione libica che non conquister\u00e0 attraverso la redistribuzione dei proventi come faceva Gheddafi, Haftar non gode del consenso della frangia della fratellanza musulmana, Haftar non gode del consenso di importanti capi trib\u00f9. Haftar non rappresenta tutti i libici e non riuscir\u00e0 a farlo neppure facendo quello che faceva Gheddafi perch\u00e9 parliamo di un\u2019epoca diversa. Parliamo di sette anni in cui la Libia si \u00e8 divisa in mille rivoli e mille milizie, cosa che non c\u2019era prima. Non abbiamo quindi un Gheddafi e non abbiamo un uomo forte e lo stiamo cercando. Qualora dovessimo trovarlo la soluzione che ipotizzi \u00e8 una soluzione che secondo me pu\u00f2 essere funzionale a una ripresa della Libia a sua volta funzionale a ogni contenimento dei flussi migratori, a una ripresa economica et cetera et cetera. Non abbiamo un uomo forte. Lo stiamo cercando. Posso chiudere con un cosa poi puoi anche non scrivere, se vuoi. <\/strong><br \/>\nG. Certo.<br \/>\nM. <strong>C\u2019\u00e8 un terzo incomodo che non \u00e8 stato invitato a Palermo che potrebbe essere forse uno degli uomini forti della Libia che \u00e8 Saif al Islam Gheddafi. Liberato qualche anno fa dalle milizie di Zintan, non \u00e8 stato ucciso, come gli altri fratelli perch\u00e9 ha dimostrato delle aperture sia nei confronti dei laici sia nei confronti della fratellanza musulmana, \u00e8 molto amato dai libici in Libia e dai libici che si trovano all\u2019estero. In questo momento vive nel silenzio ma sta tramando una bella tela di consensi interni e forse potrebbe essere lui un uomo su cui convogliare un dignitoso consenso della popolazione libica.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>G. Interessi internazionali dell\u2019Italia nel Mediterraneo. Perch\u00e9 la Libia \u00e8 importante per l\u2019Italia? M. La Libia \u00e8 storicamente l\u2019alletato fondamentale dell\u2019Italia nel mediterraneo per motivi che di natura economica, per gli interessi dell\u2019ENI, in primo luogo. L\u2019ENI lavora in Libia fin dagli anni \u201940 prima con la COIPIe poi con l\u2019AGIP e quindi \u00e8 fondamentale. \u00c8 il partner commerciale in termini energetici. \u00c8 importante in termini geostrategici perch\u00e9 \u00e8 un paese del sud mediterraneo che dista a pochi km dall\u2019Italia ed \u00e8 giusto quindi mantenere un forte rapporto in quell\u2019area che ci permette anche di allargarla nei paesi confinanti come [&hellip;]<\/p>\n&nbsp;&nbsp;<div class=\"readmore\"><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2018\/11\/19\/viaggio-nelle-dune-libiche-intervista-a-michela-mercuri\/\">Continua a leggere...<\/a><\/div><\/p>","protected":false},"author":1103,"featured_media":111,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[98261],"tags":[308113,406018,254681,15,406015,308112,308115],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":510,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110\/revisions\/510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/media\/111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}