{"id":221,"date":"2019-05-06T15:19:44","date_gmt":"2019-05-06T13:19:44","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=221"},"modified":"2020-11-22T11:11:51","modified_gmt":"2020-11-22T10:11:51","slug":"in-italia-ce-un-partito-filo-cinese-guidato-da-prodi-e-io-come-primo-ministro-avrei-fatto-meglio-di-conte-in-libia-intervista-a-tutto-campo-con-giulio-sapelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/05\/06\/in-italia-ce-un-partito-filo-cinese-guidato-da-prodi-e-io-come-primo-ministro-avrei-fatto-meglio-di-conte-in-libia-intervista-a-tutto-campo-con-giulio-sapelli\/","title":{"rendered":"&#8220;In Italia c&#8217;\u00e8 un partito filo-cinese guidato da Prodi e io come Primo Ministro avrei fatto meglio di Conte in Libia&#8221; &#8211; intervista a tutto campo con Giulio Sapelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.giuliosapelli.it\/\">Giulio Sapelli<\/a> \u00e8 un personaggio poliedrico, \u00e8 studioso di economia, storia, filosofia, sociologia e cultura umanista e, come dice nel suo sito internet, unisce tutte queste discipline in una &#8220;sintesi originale e profonda&#8221;. Un anno fa poteva diventare il Primo Ministro del governo gialloverde al posto di Giuseppe Conte, ma lui si schermisce e dice che non vuole e non voleva stare al posto dell&#8217;Avvocato del Popolo.<\/p>\n<p>Oggi con lei parleremo della questione libica e della nostra adesione alla <em>Belt and Road Initiative<\/em>. Partiamo dalla questione libica. Ho avuto l\u2019opportunit\u00e0 di leggere un\u2019intervista che lei ha fatto con Francesco Bechis su Formiche riguardo la Libia. Lei dice che l\u2019Italia \u00e8 uno Stato invertebrato. Spieghi perch\u00e8.<\/p>\n<p><em>Si potrebbe dire che si sta divertebrando, cio\u00e8 sta perdendo il suo punto di riferimento essenziale che, come dice bene, \u00e8 sempre la politica estera. L\u2019Italia \u00e8 uno Stato di tardiva unificazione, che pu\u00f2 quindi pensare ad avere una sua egemonia regionale nel Mediterraneo. Ovviamente per far questo uno Stato deve saper identificare quale \u00e8 il suo interesse prevalente e seguirlo fino in fondo. Noi da una ventina d\u2019anni sbandiamo pericolosamente soprattutto perch\u00e9 abbiamo una classe politica che non capisce pi\u00f9 quale sia l\u2019interesse prevalente. Questo interesse per\u00f2 continua a essere identificato da quella che \u00e8 la tecno-struttura risorgimentale: la nostra diplomazia di carriera, i nostri servizi segreti e le nostre forze armate, che sono tra le migliori al mondo \u2013 per quanto riguarda soprattutto le operazioni di peace keeping.<\/em><\/p>\n<p>Questa debolezza, quindi,\u00a0 va aldil\u00e0 della classe politica che \u00e8 al governo, sia essa di destra, sinistra o centro, ma che secondo lei \u00e8 una debolezza insita.<\/p>\n<p><em>E\u2019 una debolezza organica che comincia sostanzialmente dall\u2019inizio degli anni novanta quando i grandi partiti di massa sono stati distrutti da un\u2019offensiva di tipo pretoriano-giudiziaria. Bisognava inserire l\u2019Italia in modo subalterno nella globalizzazione delle privatizzazioni mondiali. Per far questo bisognava distruggere gli storici partiti di massa e questo \u00e8 riuscito, ahim\u00e8. Naturalmente il nostro interesse prevalente\u2013 e non abbiamo pi\u00f9 una classe politica che ci guida verso questo scopo \u2013 \u00e8 da un lato mantenere un rapporto organico con gli Stati Uniti, quale che sia il presidente. Siamo una piattaforma nel Mediterraneo, abbiamo le basi NATO e abbiamo una proiezione verso il Nord Africa e verso i Balcani.\u00a0<\/em><em>Il punto di crisi, come lei evocava prima, adesso \u00e8 la Libia. Dopo l\u2019intervento anglo-francese che ha distrutto il regime di Gheddafi, l\u2019unico che poteva unificare attorno alla sua trib\u00f9 le altre trib\u00f9, ora in Libia c\u2019\u00e8 un pericoloso vuoto di potere. L\u2019Egitto preme naturalmente per impossesarsi della Cirenaica come fa da sempre&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Posso farle una domanda che \u00e8 un po\u2019 una provocazione? Un anno fa si parlava di una coalizione 5 Stelle \u2013 Lega in cui lei fosse il Primo Ministro. Dopo che Trump ha tirato la volata ad Haftar e dopo che Conte si \u00e8 un po\u2019 barcamenato dicendosi amico del popolo libico ed equidistante da Serraj e Haftar, se lei fosse stato al posto di Conte, che cosa avrebbe fatto?<\/p>\n<p><em>Io non sono e non volevo stare al posto di Conte. La politica ha i suoi segreti e deve rimanere un arcana imperii. Naturalmente io non sono andato al posto di Conte ed \u00e8 un bene che io non ci sia andato. Non avrei sicuramente sopportato le oscillazioni di uno dei componenti del governo. Fatto sta che anche quello che lei dice sulla Libia \u00e8 impreciso. <strong>Innanzittutto, io avrei conosciuto meglio del professore e avvocato Conte quali sono le forze in campo.<\/strong> Haftar \u00e8 un grande bluff. Haftar \u00e8 quello che nell\u201988\/\u201989, quando Gheddafi aveva perso la possibilit\u00e0 di creare un\u2019unit\u00e0 panaraba che andava dall\u2019Egitto alla Siria, si scatenava in avventure coloniali in Chad. Bene, nonostante disponesse dei Mig russi devastanti e migliaia di forze armate, fu massacrato dai chadiani che lo attaccavano su delle Toyota armate con dei piccoli cannoncini. Poi Haftar \u00e8 stato preso dagli americani che l\u2019han salvato dal rischio di essere incarcerato dai chadiani. Gli americani se lo sono tenuti una ventina d\u2019anni e ora l\u2019han dato agli egiziani per provare a rifarsi. Il generale Haftar porta l\u2019uniforme ma non sa fare la guerra. Il problema \u00e8 che in Libia bisogna parlare con tutti e negoziare con tutti. Pensate a quello che fece Berlusconi, quando invit\u00f2 Gheddafi e tutti si stupirono sul come mai il Cav baci\u00f2 la mano a un vecchietto che scendeva dalla scala. Quel vecchietto era il figlio del Leone del deserto, il capo della resistenza anticoloniale libica che il generale Graziani impicc\u00f2 davanti a migliaia di libici. Poi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno. Chi poteva tenere assieme le trib\u00f9? Gheddafi. Quindi bisogna ripensare a un ritorno allo status quo pre-2011. Si parla molto della possibilit\u00e0 di rimettere in gioco il figlio di Gheddafi, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno di un capo carismatico che unifichi le trib\u00f9. Poi c\u2019\u00e8 bisogno smetterla con questa filastrocca delle elezioni perch\u00e9 \u00e8 veramente vergognoso. In Libia si rischia la somalizzazione e questi sprovveduti continuano questa cosa di \u201cdiritti umani, elezioni libere\u201d. Bisogna stabilizzare e stabilizzare vuol dire lavorare coi poteri esistenti che sono poteri tribali. Non si possono fare delle dichiarazioni come quelle fatte dal primo ministro in modo cos\u00ec leggero e superficiale, ecco. <\/em><\/p>\n<p>Andiamo invece all\u2019argomento Cina e <em>Belt and Road Initiative.<\/em> A me ha stupito non tanto l\u2019accordo di per s\u00e9, perch\u00e9 alla fine, il commercio fa bene, pi\u00f9 ci apriamo verso l\u2019oriente meglio \u00e8. Il punto per\u00f2 \u00e8 politico. A me ha stupito come ci siano state due voci differenti tra Roma e Pechino. Mentre Pechino ancora oggi, se si legge il <em>South China Morning Post <\/em>di Hong Kong, vede l\u2019Italia come unico paese del G7 che ha fatto questo accordo strategico, a Roma continuamo a dire che l\u2019accordo \u00e8 puramente commerciale. Come la vede lei?<\/p>\n<p><em>Io la vedo come l\u2019ho sempre detta su questo punto. <strong>In Italia \u00e8 in attivo da trent\u2019anni un partito filocinese formidabile che ha il suo esponente principale Romano Prodi<\/strong>. Inoltre, i cinesi sono forti sopratutto nella comunit\u00e0 accademica. Ospitano da una ventina d\u2019anni tutti i nostri economisti, tutti i nostri studiosi e ministri. Naturalmente questa visione ha le gambe corte perch\u00e9 la via della seta inizia a franare gi\u00e0 nei paesi del sud est asiatico dove tutti si stanno ritirando, in Africa non ne parliamo: ci sono degli scritti di David Pilling sul Financial Times molto belli che definisce la Cina un imperialismo a debito. Gli italiani sono gli unici che hanno fatto questa cosa gravissima che \u00e8 un accordo politico. Basta pensare al peso che abbiamo dato a Huawei e al fatto che inizi a distruggere attraverso una concorrenza terribile e unfair le nostre telecomunicazioni. Ma questo \u00e8 il frutto di trent\u2019anni di soft power cinese in Italia. La borghesia vendidora \u2013 come la chiamo io &#8211; italiana ha una classe politica molto evidente che lavora molto bene. Questo governo ha un\u2019impressionante rappresentanza di quella borghesia vendidora anche in settori non sospettabili e che non \u00e8 il caso di evocare qui. <\/em><\/p>\n<p>E l\u2019America?<\/p>\n<p><em>L\u2019America \u00e8 indignata e giustamente. Perch\u00e8 gli americani sono i nostri pi\u00f9 grandi alleati. Sanno che la stabilit\u00e0 italiana \u00e8 importante perch\u00e8 col pericolo della somalizzazione della Libia, col franamento del fronte sud della NATO e con la Turchia che non si sa bene cosa voglia fare, lei si rende benissimo conto che l\u2019arrivo di due portaeree americane davanti alla Libia serve per dare un senso di stabilit\u00e0 nell\u2019area mediterranea e lasciare meno peso alla Russia. L\u2019interesse dell\u2019Italia con gli Stati Uniti \u00e8 di non scontrarsi per la questione cinese. Il paese, se continua su questi passi, andr\u00e0 incontro ad una catastrofe diplomatica.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Giulio Sapelli \u00e8 un personaggio poliedrico, \u00e8 studioso di economia, storia, filosofia, sociologia e cultura umanista e, come dice nel suo sito internet, unisce tutte queste discipline in una &#8220;sintesi originale e profonda&#8221;. 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