{"id":226,"date":"2019-05-08T14:27:22","date_gmt":"2019-05-08T12:27:22","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=226"},"modified":"2020-11-22T11:11:44","modified_gmt":"2020-11-22T10:11:44","slug":"in-libia-dobbiamo-parlare-con-tutti-parola-di-franco-frattini-ex-ministro-degli-esteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/05\/08\/in-libia-dobbiamo-parlare-con-tutti-parola-di-franco-frattini-ex-ministro-degli-esteri\/","title":{"rendered":"&#8220;In Libia dobbiamo parlare con tutti&#8221; &#8211; Parola di Franco Frattini, ex Ministro degli Esteri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/136905.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-227\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/136905-300x200.jpg\" alt=\"136905\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/136905-300x200.jpg 300w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/136905.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Franco Frattini \u00e8 stato Ministro degli Esteri nel 2011, nel momento in cui Gheddafi fu disarcionato ed \u00e8 iniziato il lungo travaglio libico, che vediamo ancora oggi.<\/p>\n<p><em>Oggi parliamo di nuovo di Libia. Un argomento che \u00e8 caldissimo sia per la politica interna che estera in Italia e chi pu\u00f2 parlarne meglio se non l\u2019ex ministro degli Affari Esteri Franco Frattini. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha lisciato il pelo ad Haftar, dandogli praticamente un mezzo endorsment. Nel frattempo, il Presidente del Consiglio Conte ha tergiversato, dichiarando che l\u2019Italia non sta n\u00e8 con Haftar n\u00e8 con Serraj ma sta col popolo libico. Come ci stiamo barcamenando? E soprattutto, quanto \u00e8 importante il nostro stare in mezzo? Noi abbiamo interessi forti a Tripoli ma dovremo per forza sederci al tavolo con Haftar. Dovremmo quindi usare un po\u2019 di tattica \u201ccarota e bastone\u201d?<\/em><\/p>\n<p>Guardi, gli errori che son stati fatti negli ultimi mesi sono stati soprattutto due: il primo errore \u00e8 stato quello di fare un investimento \u201cpolitico\u201d solamente sul Primo Ministro Serraj, che ha oggettivamente mostrato una debolezza estrema. La storia della Libia ci insegna che chi \u00e8 debole non \u00e8 in grado di aggregare. Perch\u00e9 aggregare vuol dire mettere insieme le trib\u00f9, mettere insieme parti del paese che non si parlano tra loro. L\u2019allora presidente <em>ad interim <\/em>quando cadde il regime di Gheddafi disse una volta: \u201cVedi, la Libia \u00e8 stata unita solamente con lo scettro del re e con la mano del dittatore, altrimenti mai una persona che abita in Cirenaica obbedir\u00e0 agli ordini che sentono da Tripoli.\u201d Questa breve frase fa capire che se un premier \u00e8 debole non \u00e8 in grado di tenere unito il paese. C\u2019\u00e8 il rischio che il generale Haftar, che fin\u2019ora ha dimostrato di essere molto forte e di avere appoggi molto importanti come quello dell\u2019Egitto, dell\u2019Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, possa congelare il conflitto e dividere la Libia in due. Se questo dovesse accadere, sarebbe devastante perch\u00e9 ci troveremmo di fronte una somalizzazione o una afghanizzazione della Libia. Il secondo errore \u00e8 stato quello di non prevedere che il presidente Trump sicuramente non considera la Libia come una priorit\u00e0 assoluta, e allora non appena si \u00e8 reso conto che in Libia c\u2019\u00e8 un attore molto forte, Haftar, e uno molto debole, Serraj, ha optato per il primo. In tutto questo gioco, l\u2019Italia rischia di essere schiacciata, perch\u00e9, evidentemente noi siamo andati tardi a dialogare con Haftar e certamente abbiamo investito solamente su una delle due parti, quando in Libia \u00e8 noto che tu devi includere gli uni e gli altri. Quindi la cosa da fare subito \u00e8 aprire il consolato italiano a Bengasi, anche perch\u00e8 Haftar ce lo chiede. Il consolato italiano \u00e8 sempre stato aperto, quando io ero ministro, anche sotto le bombe di Gheddafi. Inoltre, se noi aprissimo sarebbe un segnale di riconoscimento che noi diamo ad Haftar. A Tripoli resta l\u2019ambasciata ma avremmo una base a Bengasi. Come seconda cosa da fare dovremmo lavorare innanzitutto con i nostri amici Americani, che ci hanno dato sostanzialmente un via libera ma sono molto disinteressati perch\u00e9 non vogliono mettere i piedi nel piatto della Libia che \u00e8 una polveriera. Inoltre, dovremmo lavorare con i nostri amici degli Emirati Arabi&#8230;<\/p>\n<p><em>Ai paesi del Golfo ci arriveremo pi\u00f9 tardi, ma intanto la interrompo per farle una domanda fondamentale. Io pochi giorni fa scrissi un <a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/04\/28\/in-libia-non-ci-si-puo-fidare-degli-italiani\/\">articolo su Il Giornale<\/a>\u00a0in cui sostenni che in Libia non ci si pu\u00f2 fidare degli italiani. In molti mi hanno attaccato, mi hanno detto che sono un anti-italiano, per\u00f2 il problema esiste. Gentiloni ci ha sbilanciato verso Serraj e adesso il governo sta tentando, secondo me in buona fede, di riallacciare i rapporti anche con Haftar. A questo punto il rischio \u00e8 di tornare all\u2019immagine dell\u2019Italia come paese voltagabbana, che va a Parigi con le mani giunte a chiedere l\u2019intercessione della Francia per Haftar. Come si fa a non apparire cos\u00ec agli occhi del mondo?<\/em><\/p>\n<p>Bisogna essere sinceri e dire che l\u2019Italia, come la Germania, come la Russia, come la Turchia e come tutti, persegue il proprio interesse nazionale. Ci siamo resi conto che Serraj non \u00e8 in grado di fermare il traffico di esseri umani che parte dalla Libia. Haftar \u00e8 in grado? Sicuramente s\u00ec, ha delle forze che bloccherebbero e blinderebbero tutte le coste libiche in pochissimi giorni. \u00c8 quindi nostro interesse dialogare con chi ci garantisce il blocco dell\u2019immigrazione clandestina e el traffico di esseri umani? Certamente s\u00ec, \u00e8 interesse nazionale. \u00c8 interesse nazionale per l\u2019Italia perdere i rapporti con Tripoli? No di certo, perch\u00e9 i pozzi petroliferi e le zone di estrazione sono in buona parte in Tripolitania, dove governa Serraj. Bisogna quindi dire con grande chiarezza che l\u2019interesse dell\u2019Italia \u00e8 giocare a tutto campo, e questo vuol dire fare quello che pochissimi paesi potrebbero fare. l\u2019Italia infatti \u00e8 in grado di parlare agli egiziani, agli emiratini e ai russi ma \u00e8 anche in grado di parlare ai turchi, perch\u00e9 la Turchia protegge Serraj assieme al Qatar, mentre i russi e gli egiziani proteggono Haftar. L\u2019Italia ha buoni rapporti con gli uni e con gli altri, e l\u2019America sarebbe felice se l\u2019Italia si dedicasse con maggiori energie al dossier libico. Noi abbiamo quindi una posizione che non hanno i francesi, che hanno rapporti molto peggiori con la Turchia e con l\u2019Arabia Saudita, mentre noi con i sauditi ci possiamo parlare molto tranquillamente. L\u2019Italia quindi dovrebbe semplicemente dire con lealt\u00e0 che il nostro interesse nazionale \u00e8 la Libia unita. E per fare ci\u00f2, il generale Haftar \u00e8 un interlocutore necessario. Piaccia o non piaccia, controlla una met\u00e0 del paese.<\/p>\n<p><em>Ritornando al discorso che lei aveva iniziato sugli Emirati Arabi Uniti e sul Golfo Persico, io stamane ho avuto un\u2019interessantissima discussione (che uscir\u00e0 qui su Il Giornale ndr) con Cinzia Bianco, analista del Gulf State Analytics, esperta in paesi del Golfo. Mi ha parlato di come tali paesi stiano diventando sempre pi\u00f9 importani rispetto a certi paesi occidentali per l\u2019affaire libico. Ecco, io qui sotto ho una cartina del Golfo Persico con tutte le alleanze disegnate, qui vedo alleanze tra Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, un Qatar isolato che per\u00f2 \u00e8 alleato dei turchi e vedo una battaglia diplomatica in corso tra Turchia e Arabia Saudita. Ecco, come mettere insieme questo puzzle cos\u00ec complicato con quello che sta succedendo in questo momento in Libia?<\/em><\/p>\n<p>Ma guardi, la Libia \u00e8 diventata ormai da tempo uno scenario di crisi in cui i veri attori sono i paesi arabi, non sono mica gli occidentali. I veri attori sono i paesi del mondo arabo e la Turchia, che combattono una guerra per procura: gli uni sostengono Haftar, gli altri sostengono Serraj. La stessa cosa accade in Siria dove, ovviamente, gli uni sostengono il presidente Assad, gli altri gli oppositori del presidente Assad. Bisogna poi considerare che noi occidentali pensiamo di essere importanti per la soluzione della Libia, ma non lo siamo, siamo secondari, quelli che passano le carte davvero sono i paesi arabi, la Turchia, la Russia e dopo un bel po\u2019 arrivano l\u2019Italia e la Francia. Non illudiamoci quindi. L\u2019unico che potrebbe fare la differenza \u00e8 Trump, perch\u00e9 l\u2019America \u00e8 pur sempre l\u2019America ma Trump non si vuole impegnare molto. Tra i paesi occidentali Francia e Italia che sono i pi\u00f9 presenti, ma contano molto meno di quanto possa contare il blocco saudita o il blocco turco-qatarino, questo \u00e8 garantito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Franco Frattini \u00e8 stato Ministro degli Esteri nel 2011, nel momento in cui Gheddafi fu disarcionato ed \u00e8 iniziato il lungo travaglio libico, che vediamo ancora oggi. 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