{"id":235,"date":"2019-05-09T17:13:05","date_gmt":"2019-05-09T15:13:05","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/?p=235"},"modified":"2020-11-22T11:11:38","modified_gmt":"2020-11-22T10:11:38","slug":"scordatevi-gli-europei-in-libia-contano-molto-di-piu-le-potenze-del-golfo-parola-di-cinzia-bianco-analista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/2019\/05\/09\/scordatevi-gli-europei-in-libia-contano-molto-di-piu-le-potenze-del-golfo-parola-di-cinzia-bianco-analista\/","title":{"rendered":"&#8220;Scordatevi gli europei, in Libia contano molto di pi\u00f9 le potenze del Golfo&#8221; &#8211; Parola di Cinzia Bianco, analista"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/s200_cinzia.bianco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-237\" src=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/s200_cinzia.bianco.jpg\" alt=\"s200_cinzia.bianco\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/s200_cinzia.bianco.jpg 200w, https:\/\/blog.ilgiornale.it\/giordani\/files\/2019\/05\/s200_cinzia.bianco-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Cinzia Bianco fa quello che ogni analista di politica estera dovrebbe fare: per parlare di un argomento, si va sul posto e si fa ricerca sul campo. Lei nel Golfo ci viaggia spesso e per questo oggi parliamo con lei di un angolo del conflitto libico che spesso rimane inesplorato: il ruolo delle petromonarchie nel conflitto tra Haftar e Al Serraj.<\/p>\n<p><em>Oggi con te Cinzia volevo parlare di un argomento di cui ultimamente sto parlando molto spesso, che \u00e8 la Libia. Solamente che nei giorni scorsi ne ho parlato dal punto di vista occidentale, quindi italiano, francese e americano. Tu invece in un articolo che hai pubblicato su Limes hai analizzato in maniera chiara che nella regione gli attori principali non sono i paesi occidentali, ma bens\u00ec i paesi del Golfo Persico: Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar. Ci potresti spiegare perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec? <\/em><\/p>\n<p>S\u00ec, io penso che alla base ci sia un equivoco di fondo. Chiaramente per noi occidentali \u00e8 difficile immaginare che la regione medio-orientale, da secoli \u201carea di gioco\u201d prima europea e poi statunitense, possa essere soggetta a dei cambi radicali nel suo equilibrio geopolitico. Guardando per\u00f2 i fatti sul terreno, in realt\u00e0, pare evidente l\u2019arretramento statunitense, c&#8217;\u00e8 un senso di confusione da parte degli europei e vediamo\u00a0un avanzamento non solo della Russia , ma anche della Cina e dal punto di vista geopolitico anche degli attori regionali che hanno la capacit\u00e0 di farlo. Attori che non hanno sofferto instabilit\u00e0 nei propri confini e hanno delle risorse finanziarie e politiche per avere un impatto di questo tipo. Si tratta quindi delle potenze del Golfo.<\/p>\n<p><em>Io qui sotto ho una cartina del Golfo Persico e del Medio Oriente che ho ristampato apposta per questa intervista. Da profano ho messo anche un po\u2019 di appunti: la rivalit\u00e0 tra la Turchia e Arabia Saudita, l&#8217;Arabia Saudita che \u00e8 contro Fratelli Musulmani, mentre i turchi invece li sostengono; il Qatar che \u00e8 completamente isolato; l\u2019Arabia Saudita che \u00e8 in guerra contro lo Yemen, l\u2019Iran che sostiene gli Huthi. Questo gioco delle parti come fa a influenzare quello che ora sta succedendo in Libia?\u00a0<\/em><\/p>\n<p>La divisione \u00e8 molto simile a quella che hai tratteggiato tu. Partiamo molto rapidamente dal 2011, quando Gheddafi \u00e8 caduto in Libia, l\u2019Iran ha perso di fatto il suo unico interlocutore, non perch\u00e8 Gheddafi fosse un amico particolare degli iraniani ma perch\u00e9 Gheddafi era un personaggio estremamente imprevedile e aveva questa spinta rivoluzionaria fortissima,che ideologicamente lo avvicinava all\u2019Iran. Era molto anti-americano, e quindi molto vicino al regime iraniano. Per cui l\u2019Iran, quando cade Gheddafi \u00e8 fuori dai giochi. Rimangono sul terreno Abu Dhabi e Doha, e questo spiega perch\u00e9 entrambi erano molto entusiasti dell\u2019operazione NATO del 2011, perch\u00e8 ovviamente, era l\u2019opportunit\u00e0 per gli Emirati Arabi e il Qatar di mettere la Libia nel loro campo. Inizialmente tra Abu Dhabi e Doha c\u2019era un accordo per andare oltre Gheddafi. Cacciato Gheddafi, sul terreno si sono riscontrate delle grandi divisioni interne alla Libia che per convenienza si sono divise tra <em>Fratelli musulmani <\/em>e<em> anti-fratelli musulmani. <\/em>Con la fratellanza musulmana e le milizie estremiste collocate pi\u00f9 nella parte occidentale del paese e che dall\u2019inizio hanno rapporti finanziari, politici e logistici col Qatar. La stessa cosa \u00e8 avvenuta nella parte orientale del paese dove si \u00e8 formato un campo, che per semplificare chiameremo <em>anti-fratelli musulmani, <\/em>capitanato dal generale Haftar, ex gheddafiano,composto\u00a0 da delle milizie salafiste, finanziato e aiutato dagli Emirati Arabi <em>in primis <\/em>e, soprattutto dopo il 2015, dall\u2019Arabia Saudita.<\/p>\n<p><em>Mi stai quindi dicendo che il Qatar, insieme alla Turchia, sostiene Serraj, mentre Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita sostengono Haftar. Spostando quindi il baricentro dal Golfo Persico all\u2019Italia, se dovessimo iniziare delle trattative con Haftar, dovremmo metterci a trattare anche con Emirati Arabi e Arabia Saudita, giusto? <\/em><\/p>\n<p>Assolutamente s\u00ec. L\u2019Italia essendo una potenza europea ha facolt\u00e0 di mettersi al tavolo con qualsiasi altro attore regionale e mondiale. Il punto \u00e8 che bisogna avere delle condizioni politiche per poterlo fare. Abbiamo un ottimo dialogo con il Qatar, perch\u00e9 stiamo approfittando di questo loro isolamento. I qatarini stanno diventando sempre pi\u00f9 interessati ad avere relazioni sempre pi\u00f9 approfondite specie con nazioni importanti come l\u2019Italia o altri paesi europei. Bisognerebbe fare la stessa cosa con gli Emirati Arabi Uniti e l\u2019Arabia Saudita, partendo dal presupposto che \u00e8 nostro interesse avere una Libia stabile e non in continuo conflitto in cui una delle due parti debba per forza affermarsi sull\u2019altra, annientandola. L\u2019Italia ha degli importantissimi <em>asset\u00a0<\/em>strategici sia nell\u2019oriente che nell\u2019occidente della Libia e il pi\u00f9 grosso rischio per noi \u00e8 la guerra. Per questo abbiamo sempre avuto una posizione un po&#8217; altalenante, perch\u00e8 effettivamente i nostri interessi stanno un po\u2019 di qua e un po\u2019 di l\u00e0. Bisogna quindi essere in grado di parlare con tutti per poter preservare i nostri asset strategici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguimi anche su:\u00a0<\/b><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/show\/glocal-podcast\"><span style=\"font-weight: 400\">Glocal Podcast<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/giordanimirko\"><span style=\"font-weight: 400\">Pagina Facebook Mirko Giordani<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\">\u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/mirkogiordani.net\/\"><span style=\"font-weight: 400\">Sito mirkogiordani.net<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0 <\/span><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/mirkogiordani\/?hl=it\"><span style=\"font-weight: 400\">Instagram<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400\"> \u00a0 \u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/twitter.com\/mirkogiordani94\"><span style=\"font-weight: 400\">Twitter<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Per idee e spunti ed idee, contattami direttamente su <\/span><strong>mirkoglocal@gmail.com<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><p>Cinzia Bianco fa quello che ogni analista di politica estera dovrebbe fare: per parlare di un argomento, si va sul posto e si fa ricerca sul campo. 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